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Ampliamento centro abitato di Osimo Stazione, Ministero non approva

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha bollato come “non conforme alle vigenti disposizioni di legge” la nuova delimitazione del centro abitato di Osimo Stazione definita dal Comune di Osimo. Il Comune è pronto al ricorso.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it

La delimitazione ufficiale del centro abitato di Osimo Stazione così come è stata definita e adottata dal Comune di Osimo con una prima deliberazione della Giunta risalente al 22 Marzo 2005 e poi riconfermata con integrazioni tramite atto dell’8 Novembre 2005 non piace al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che in un provvedimento recente (5/5/ 2006) ha bollato il nuovo assetto urbano definito dagli atti comunali come “non conforme alle vigenti disposizioni di legge”.

La nuova delimitazione del centro abitato di Osimo Stazione si è resa necessaria al fine di potervi ricomprendere anche lo svincolo di via dell’Industria sulla SS16 Adriatica, zona questa che si è grandemente sviluppata in estensione e densità con la realizzazione di numerosi nuovi insediamenti industriali e artigianali.

L’Amministrazione Comunale, ritenendo il provvedimento del Ministero competente non condivisibile nelle motivazioni addotte e penalizzante per le atività in loco, ha deliberato in data 27/6 di impugnare tale provvedimento presso le sedi giudiziarie opportune.

Chi si occuperà ora di seguire tutto l'iter legale rappresentando in tribunale le ragioni del Comune di Osimo sarà l'avv. Andrea Galvani del Foro di Ancona. Le spese giudiziarie verranno sostenute dalla società “Metano 96 s.r.l.” di Corridonia (MC), proprietaria di un impianto di distribuzione di carburante gas metano sito nel tratto della SS16 interessato dall’ampliamento del centro abitato.


Immagine di repertorio

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 luglio 2006 - 1233 letture