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Fusione IPAB: passa la mozione delle Liste Civiche

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É stata approvata dal Consiglio Comunale la mozione presentata dalle Liste Civiche in cui si ribadisce la necessità di avviare il Comitato di Studio per la redazione del progetto di fusione tra le IPAB osimane.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it
É stata approvata dal Consiglio Comunale (11 voti favorevoli, 8 contrari) la mozione presentata dalle Liste Civiche in cui si ribadisce la “necessità di avviare il Comitato di Studio per la redazione del progetto di fattibile unificazione tra le Case di Riposo Grimani Buttari e Padre Benvenuto Bambozzi, stabilendo che tale organismo debba avviarsi entro un mese”.

I diversi rappresentanti dell’Opposizione hanno contestato con forza la forma con cui il documento si presenta: nell’incipit della mozione si esprime la massima disapprovazione nei confronti dei rappresentanti nominati nel 2003 in seno al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Grimani Buttari. “Tali rappresentanti, - così si legge - uno nominato dal Sindaco, l’altro dal Civico Consesso, hanno infatti tenuto un comportamento apertamente contrastante rispetto agli indirizzi stabiliti e agli impegni da essi assunti al momento della loro nomina, fino a giungere alla promozione di azioni legali contro il Comune”.

“Ci risiamo –ha commentato il consigliere Sandro Cittadini– l’Amministrazione continua a stigmatizzare il comportamento della Grimani Buttari e non accenna a deporre le polemiche in atto.” Nessun passo avanti nell’atteggiamento dell’Amministrazione anche per il consigliere Rosalia Alocco che afferma: “Questa ostilità non aiuta in nessun modo a risolvere una situazione che si trascina ormai da tempo e a discapito dei cittadini più deboli, gli anziani, che necessitano di cure”.

Riassume bene il pensiero della minoranza il consigliere Claudia Domizio “Sarebbe stato più opportuno che il testo della mozione fosse stato scevro di attacchi e allusioni di matrice politica e si fosse limitato a un invito a continuare sulla strada della fusione. Così com’è, non può essere considerato un documento che rappresenta la volontà dell’intero consesso.”

Che l’Opposizione sia sostanzialmente a favore della fusione lo dimostra l’emendamento presentato in Sala da Luigi Giacco, presidente della IV° commissione, in cui, a seguito di audizioni con le rappresentanze delle IPAB, si invitava “il consiglio comunale a costituire un gruppo di lavoro composto da membri delle Case di Riposo e dell’Amministrazione Comunale al fine di predisporre una documentazione informativa circa le attività, i beni e gli statuti delle IPAB stesse.”

La relazione conclusiva sarebbe stata sottoposta a una agenzia specialistica che “in base a tali dati elaborerà un progetto operativo per la realizzazione della fusione.” Il testo di Giacco, apprezzato dall’Opposizione per la sua veste apolitica e proposto anche come sostitutivo del documento presentato dalle Liste Civiche, non è passato.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 luglio 2006 - 1063 letture