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Terra dei Castelli: che la tenzone abbia inizio

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Iniziano questa sera ad Agugliano le gare per aggiudicarsi il Palio della Terra dei Castelli, territorio situato tra i fiumi Esino e Musone che racchiude i Comuni a cui anticamente erano affidate le difese di Ancona e Jesi. Nella quattro serate ogni paese schiererà due squadre, la formazione dei piccoli e quella dei grandi, che si sfideranno per aggiudicarsi lo splendido drappo realizzato dall’artista Ivo Batocco.

di Caterina Mazzieri
caterina@vivereosimo.it
Dare identità all’Unione dei Comuni, farla conoscere all’esterno, ai turisti, ma prima di tutto all’interno delle nostre comunità. Questo lo scopo del Palio della Terra dei Castelli, che a partire da stasera, mercoledì 12 luglio, animerà le serate di Agugliano, Camerata Picena, Polverigi e Santa Maria Nuova (l’ultimo dei “Castelli”, Offagna, per problemi organizzativi non prenderà parte a questa prima edizione, “ma nonostante la nostra assenza fisica”, ha precisato il consigliere Stefania Nasuti, “condividiamo in pieno i principi dell’iniziativa, e il prossimo anno non mancheremo sicuramente”).

L’evento è stato presentato lunedì nella sala consiliare del comune di Agugliano. “Si è vista subito la volontà delle singole amministrazioni di collaborare” ha raccontato il primo cittadino Sauro Lombadi. “Siamo una piccola comunità e abbiamo problematiche simili. Ma fino a qualche anno fa, pur vivendo accanto e attraversando continuamente gli uni le zone degli altri, praticamente ci ignoravamo”.

Il territorio della Terra dei Castelli, situato tra i fiumi Esino e Musone, racchiude i Comuni a cui anticamente erano affidate le difese di Ancona e Jesi. Le antiche testimonianza ricordano guerre, trattati, battaglie lotte e fazioni, ma anche una popolazione dedita per lo più all’agricoltura e alla religione: una società pacifica. E il Palio, giocose competizioni organizzate di serata in serata dai comuni ospitanti, sarà un modo per creare coesione e (ri)scoprirsi a vicenda.

Nella quattro serate gli Azzurri di Agugliano, i Bianchi di Camerata Picena, i Verdi di Polverigi e i Gialli di Santa Maria Nuova si sfideranno nelle gare per aggiudicarsi lo splendido drappo (olio su tela) realizzato dall’artista cingolano Ivo Batocco. Ogni paese schiererà due squadre: la formazione dei piccoli (fino ai 13 anni) e dei grandi (fino ai 99). “Superare i “campanili” è più facile iniziando a farlo da piccoli”, ha spiegato Lombardi; “Noi puntiamo molto sulle nuove generazioni”, ha aggiunto l’Assessore Frontalini di Santa Maria Nuova, “E’ grazie a loro che sarà possibile la costruzione di una vera comunità della Terra dei Castelli”.

Nata nel 2001 dalla volontà dei Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Offagna e Polverigi, con finalità principalmente turistiche, alla fine del 2004 l’Associazione si è legata al comune di Santa Maria Nova nell’Unione dei Comuni, organo sovracomunale per l’amministrazione congiunta di alcuni settori della vita pubblica (come l’Unitré e il servizio unico di Polizia Municipale, che da settembre entrerà in vigore). “L’entrata di Santa Maria Nuova ha portato una ventata di freschezza”, ha raccontato alla stampa l’Assessore Carnevali (Polverigi) “Lì c’era già qualcosa di simile (il Palio delle Mezze Lane), e questo ci ha stimolato alla creazione di un Palio della Terra dei Castelli, per rafforzare la nostra identità”.

Appuntamento quindi stasera alle 21 ad Agugliano, giovedì 13 luglio a Camerata Picena, venerdì 14 a Polverigi e sabato 15 a Santa Maria Nuova per il gran finale, che si coniugherà proprio con lo storico Palio delle Mezze Lane. I vincitori porteranno a casa il drappo per la gioia dei grandi e dei piccoli residenti del proprio Comune, e lo costudiranno fino al prossimo anno quando verrà rimesso nuovamente in palio. “L’aspetto più bello”, ha concluso il responsabile Palio Silvano Torbanti, “è stato mettere insieme i piccoli con gli adulti, uno stimolo simpatico che sono certo, prenderà piede sicuramente”.

Che la tenzone abbia inizio!


Nella foto: lo splendido drappo (olio su tela) realizzato dall’artista cingolano Ivo Batocco.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 luglio 2006 - 1293 letture