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Decreto Bersani: il Comune cede a privati quote delle partecipate

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La cessione di quote delle società partecipate; l’esame e l’approvazione di uno schema di convenzione tra i Comuni di Ancona ed Osimo per la realizzazione del tempio crematorio a Tavernelle; il progetto edilizio “Due Cubi”: se ne discute nella Sala Gialla.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it
Il Comune cederà a privati quote delle società partecipate. Si comincia con Auxmedia s.r.l. e Proscenio s.r.l., si continuerà a mano a mano con tutte le altre. “Questo intervento si rende necessario –spiega il Sindaco Avv. Dino Latini– per ottemperare alle recenti disposizioni del Decreto Bersani”. In conformità a questo decreto-legge il back office delle pubbliche amministrazioni deve essere liberalizzato e privatizzato per un generale snellimento dell'apparato burocratico.

“Domani (oggi per chi legge) in Consiglio Comunale –continua Latini– introdurremo questa questione. Si tratta ancora di un semplice atto di indirizzo; quando si passerà allo step successivo, ovvero alla effettiva cessione delle quote, verrà emanato un apposito bando per individuare i soggetti interessati”.

Tra i temi in discussione nella Sala Gialla, anche l’esame e l’approvazione di uno schema di convenzione tra i Comuni di Ancona ed Osimo per la realizzazione del tempio crematorio in località Tavernelle.

Secondo tale bozza di accordo sarà compito di Ancona verificare l’idoneità del progetto proposto dal Comune di Osimo così come occuparsi delle procedure d’appalto e della direzione dei lavori mentre Osimo contribuirà alla realizzazione della struttura per un 10% dell’importo complessivo del progetto. La gestione sarà affidata probabilmente a una società a partecipazione pubblica.

“Se questa convenzione –continua Latini– andrà in porto sarà possibile revocare gli atti che hanno portato alla localizzazione dell’impianto in via S.Giovanni. Entro la fine del mese si arriverà a una risposta certa”.

In Sala Gialla sarà presentato anche l’atto con cui verranno conferiti alla Sinergie Immobiliari s.r.l, società mista cui partecipano Astea s.p.a. e il Comune, i 4 ettari di terra siti in zona Vescovara perché vi realizzi il progetto edilizio “Due Cubi”; in esso dovrebbe trovare spazio anche la nuova casa di riposo: questa funzionerà come una struttura di appoggio e di servizio per gli anziani che andranno ad abitare negli appartamenti, di piccola dimensione e prezzi modesti, che saranno realizzati nell’area.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 luglio 2006 - 959 letture