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AC: ''il Comune di Osimo poggia su solide basi finanziarie''

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In merito alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere Ds Paola Andreoni sul conto consuntivo 2005, l’Amministrazione Comunale chiede di poter esercitare il diritto di replica, con queste precisazioni.

da Comune di Osimo
www.comune.osimo.an.it
"Quanto asserito dal consigliere Andreoni scaturisce da una lettura parziale del rendiconto dell’esercizio finanziario 2005. Asserzioni fuorivianti per il lettore.

La realtà va ricercata nel complesso del rendiconto, i cui risultati sono positivi, sia dal punto di vista finanziario, che economico-patrimoniale. Il quadro della “gestione di competenza”, cui fa riferimento il consigliere Andreoni, è solo un allegato tra i tanti: esso evidenzia un risultato parziale dell’attività amministrativa dell’ente, non tenendo conto del fondo di cassa e dell’avanzo di amministrazione proveniente dall’esercizio precedente e applicato nell’anno 2005.

Senza l’impiego dell’avanzo di amministrazione, che non va indicato nel prospetto in questione, gli impegni di spesa sarebbero stati inferiori ed il risultato parziale indicato dal quadro sarebbe stato invece positivo; ma il Comune non avrebbe finanziato, in corso d’anno, nuove opere pubbliche e nuovi interventi di spesa corrente, ma avrebbe semplicemente congelato risorse disponibili.

Il risultato economico della gestione dell’anno 2005 presenta un utile e non una perdita: utile superiore a quello dei due decorsi esercizi finanziari. Per quanto riguarda i residui attivi, gli stessi hanno tutti i requisiti di cui all’art. 179 dell’ordinamento contabile degli enti locali e per gli stessi sono state effettuate tutte le operazioni di riaccertamento imposte dalla legge.

Il Comune di Osimo poggia su solide basi finanziarie, contrariamente a quanto sostenuto dal consigliere Andreoni, secondo la quale invece, il bilancio deve “per forza” chiudere con un disavanzo, anche in presenza di un avanzo di amministrazione così importante. In conclusione, se a fronte di un avanzo e quindi del fatto che nelle casse del Comune di Osimo vi erano disponibili al 31 dicembre 2005 oltre 3 miliardi di vecchie lire, si cerca di sostenere invece che vi erano debiti, siamo alla “falsificazione” politica di qualsiasi avvenimento o azione amministrativa, imparziale e certificata del Comune di Osimo.

A fronte di ciò, ma solo per il metodo, sorge spontanea una domanda al consigliere Andreoni e cioè se ha utilizzato un metodo altrettanto oggettivo e chiaro nell’attività compiuta.

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EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 luglio 2006 - 940 letture