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Amici Animali: una storia di ordinaria generosità

4' di lettura 30/11/-0001 -
Lieto fine per la vicenda di Marino, il cane adottato al canile “Lilli e i vagabondi” da una coppia di Camerano. In cattive condizioni, è stato curato e ora vive una nuova vita. La Pallotta, presidente dell'Associazione Amici Animali, denuncia la scarsa affidabilità della gestione del canile in questione.

da Associazione 'Amici Animali'


Storie di ordinaria generosità, delle quali forse non si parla abbastanza. Il lavoro di Amici Animali, l’associazione di volontariato che segue amorevolmente i randagi ospiti del canile “Lilli e i vagabondi” non è facile.

Stare quotidianamente a contatto con la sofferenza di esseri innocenti, colpevoli solo di aver avuto (ed amato) un padrone non degno di loro, vedere come mantengono la loro dignità e la fiducia nell’uomo nonostante tutto, vederli ammalarsi, invecchiare, leggere nei loro occhi la speranza di poter uscire, speranza che spesso rimane tale in quanto sembra che la gente comune cerchi solo cani giovani e belli.

La gente comune appunto. Ma non Iva Saracini e Franco Marchetti, una coppia residente a Camerano che si è resa protagonista di un gesto di assoluta generosità. I due cameranensi hanno infatti deciso di adottare Marino, un maremmano che nelle foto scattate al suo arrivo al canile appariva splendido.

Quando però Iva e Franco si sono recati al canile, Marino era quasi irriconoscibile. Mostrava infatti i segni di diversi morsi ricevuti dal compagno di cella. Inoltre era chiaro che avesse una brutta otite purulenta, sempre causata dalle ferite non curate. Portato in gran fretta dal veterinario, la diagnosi è stata quella di un grande ematoma interno, dovuto ai morsi ricevuti, che andava urgentemente rimosso.

Un intervento impegnativo quindi, sia sul profilo medico che su quello economico. I nuovi padroni non si sono tirati indietro ed ora Marino sta finalmente scoprendo una nuova vita. “Siamo stupiti dalla bontà di questo cane- ha dichiarato Iva ai volontari di Amici Animali- poiché non smette mai di mostrarci la sua riconoscenza, è di una dolcezza disarmante”.

Una storia a lieto fine insomma, anche se per Marino restano ancora tante medicazioni dolorosissime che sta affrontando con la sua grande voglia di vivere e con il supporto dei volontari di Amici Animali che in questi giorni sono stati vicini ai nuovi padroni.

“Da sempre la nostra associazione preferisce non dare i cani a chiunque ma solo quando siamo sicuri che vadano a star bene- spiega la presidente dell’attivissima onlus osimana Manuela Pallotta-. Inoltre, seguiamo anche il post-adozione, specialmente per cani con problemi di salute o di comportamento per dare consigli utili ai nuovi proprietari."

"E’ sorprendente inoltre constatare come i cani del canile, anche se della mole di Marino, per quanto rinchiusi da tempo in gabbia e sofferenti di patologie che non vengono curate o comunque vengono trascurate al canile, poi si adattano benissimo alla loro nuova vita nella nuova famiglia.”

Una bella storia che pero’ nasconde l’amarezza di aver visto Marino soffrire, una sofferenza che poteva essere evitata o quanto meno alleviata. “ Noi siamo solo dei semplici volontari e purtroppo non ci occupiamo della gestione del canile, che è in mano ad un privato", aggiunge la presidente.

"Da tempo avevamo segnalato al gestore che Marino era un cane bisognoso di cure, che andava spostato dal suo box dove prendeva brutti morsi dal suo compagno. Ma le nostre richieste sono sempre state ignorate ed è stato solo grazie alla disinteressata passione per gli animali sfortunati di Iva e Franco se Marino ha potuto essere finalmente curato.”

Spazio ora per un’emergenza: Lilla, cagnolina fulva, anziana, è tutta pelle ed ossa, forse perché i suoi compagni di cella non la lasciano mangiare. Lilla è di taglia piccola e cerca qualcuno che voglia occuparsi di lei per gli ultimi anni che le restano da vivere. Si accontenterebbe di poco:una ciotola d’acqua, una carezza e tanto, tanto amore.


Nella foto: Lilla





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 maggio 2006 - 1550 letture

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