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Pedane poco stabili e cantieri fermi: divampa la polemica

2' di lettura 30/11/-0001 -
I lavori in pieno centro storico sono oggetto di una infuocata polemica: sul piede di guerra commercianti e residenti che denunciano la scarsa sicurezza delle passerelle e il pericolo di un procrastinamento inaccettabile dei lavori. Pronta la risposta dell'Amministrazione.

di Redazione


Si addensa la polemica sui lavori che stanno interessando il centro storico della città. Il cantiere è fermo da lunedì scorso per l’indisponibilità di uno strumento necessario al proseguimento della demolizione dell’impianto presente.

I commercianti e i residenti della zona hanno fatto presente nello scorso Consiglio di Quartiere, svoltosi venerdì 12, tutto il loro disappunto: di questo passo i lavori rischiano di non essere completati per le Feste Patronali.

Non solo: le passerelle approntate per permettere il transito pedonale si sono dimostrate instabili e già almeno due persone ne hanno pagato le conseguenze, cadendo e riportando diverse contusioni.

Nell’occhio del ciclione è la ditta Massacesi di Castelfidardo, incaricata dei lavori. Diverse le osservazioni anche dai politici all’opposizione, in prima linea il capogruppo Ds Paola Andreoni, che in una prossima interrogazione chiederà formalmente al Sindaco perché vi sia stato di nuovo bisogno di intervenire sul Centro Storico e, se vi è una ragione valida, perché i lavori sono stati programmati per la stagione estiva, piuttosto che per quella invernale tecnicamente più idonea.

Data la infuocata reazione dei commercianti e residenti della zona che si sentono danneggiati dalla presente situazione, Alessandro Buccelli, di Alleanza Nazionale, ha proposto che vengano risarciti come parte lesa attraverso uno sconto su bollette di acqua, luce e gas: idea approvata dal Vice Sindaco Simoncini che ha promesso di attuarla nel caso i lavori si protraessero oltre i 160 giorni previsti.

In una nota inoltre l’Amministrazione Comunale ha informato che è stato richiesto un intervento immediato sui camminamenti pedonali, consistente nell’ulteriore innalzamento delle pedane dal suolo e nel miglioramento della loro stabilità, così come l’Astea è stata obbligata a ridurre da due mesi a due settimane i tempi necessari per la risistemazione delle aree che alloggiano le reti dei sottoservizi.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 maggio 2006 - 1011 letture

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