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''L'ho uccisa, ma non volevo'': confessa l'omicida della colf

1' di lettura 30/11/-0001 -
Confessa Roger Osvaldo Delgado, il peruviano 44enne che ha strangolato con il filo di un aspirapolvere la colf boliviana di 48 anni, Dilbar Anturiano, mentre era al lavoro in un appartamento di Numana. "Ma non volevo ucciderla", ha aggiunto.

di Redazione


Si era presentato nell’appartamento dove Dilbar faceva le pulizie perché lei stessa gli aveva chiesto di dargli una mano nel lavoro.

La porta era aperta e Roger si è presentato verso le 15 suscitando però nella donna una reazione inattesa di stupore che ha fatto perdere le testa all’uomo peruviano, ossessionato dai fantasmi della gelosia.

Ne è seguito un litigio, una collutazione, in cui agli spintoni con cui Dilbar cercava di allontanare Roger si alternavano gli abbracci disperati dell’uomo. Poi il gesto inspiegabile e folle: il peruviano stringe il filo dell’aspirapolvere al collo della donna, uccidendola.

Questa la ricostruzione dei fatti fornita dall’uomo, attualmente ricoverato nel reparto di psichiatria a Torrette: Delgado ha confessato l’omicidio della colf boliviana dopo aver reincontrato l’ex-moglie.

Il peruviano ammette che in quel momento era fuori di sè, e aggiunge: "’ho uccisa ma non volevo. Ho cercato di rianimarla ma è stato inutile". Spinto dal rimorso avrebbe perciò tentato il suicidio tagliandosi le vene sul letto della propria casa.

L’uomo è difeso dall’avvocato Alessandro Scaloni, mentre titolare delle indagini è il pm Irene Bilotta; il gip Alberto Pallucchini ha già disposto per l'uomo la misura cautelare in carcere non appena lo consentiranno le condizioni di salute.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 maggio 2006 - 901 letture

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