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Recanati, al Persiani i 'Giorni felici” di Beckett-Strehler

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Sabato 22 alle ore 21 e domenica 23 alle ore 16 calcherà il palcoscenico del Teatro Persiani di Recanati il dramma "Giorni felici" di Samuel Beckett, con Giulia Lazzarini, per la regia di Giorgio Strehler.

da Comune di Recanati
“Giorni felici” di Samuel Beckett, per la traduzione di Carlo Fruttero e la regia di Giorgio Strehler, è l’ultimo, prestigioso, appuntamento della seconda stagione di prosa del Teatro Persiani organizzata dal Comune in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano.

Lo spettacolo è frutto del genio profetico del dublinese Samuel Beckett e della perfezione di un regista come Giorgio Strehler, che hanno creato una fusione spirituale unica in questo spettacolo.

Sul palco, fra gli altri, l’attrice Giulia Lazzarini: corpo e anima di una pièce che, con il suo messaggio di disperazione ma anche di fiducia nel riscatto dell’uomo, appare sempre più moderna, più vicina al nostro sentire e sperare.

Dopo trentacinque anni di lavoro e oltre duecento regie, Giorgio Strehler in Giorni felici incontra per la prima e unica volta Samuel Beckett.
Lo spettacolo debutta nel maggio 1982 con protagonista Giulia Lazzarini. Da allora interprete fissa a fianco di partner che cambiavano, l’attrice ne è diventata il simbolo.

Attraverso la sua interpretazione, si continua oggi a celebrare l’incontro tra un grande regista e un grande autore, affrontato in un testo da sempre letto in chiave nichilista: l’uomo e la sua solitudine nel deserto di un’esistenza che va verso il nulla.

Ma per Strehler, Beckett era, prima di tutto, un poeta e “quando, come in Giorni felici, la poesia grida con voce così alta - spiegava il regista - l’uomo non si nega: anzi, si afferma”.

La messinscena si snoda in un ritmo avvincente, segnato dal crescere progressivo della montagna di sabbia in cui finisce per essere sepolta Winnie, mentre il marito Willie sprofonda sempre di più nella lettura del giornale.

Una scenografia essenziale, simbolica, realizzata da Ezio Frigerio e dei costumi eleganti, misurati, curati da Luisa Spinatelli, accompagnano uno spettacolo sobrio, affascinante, che suscitò la curiosità dello stesso Beckett, attratto dalla lettura di speranza che Giorgio Strehler diede all’opera.

Winnie non rinuncia alla vita, i suoi ricordi, seppur ironici, si tingono spesso di nostalgia e mantengono la serena volontà di andare fino in fondo, accettando l’esistenza come si presenta, con candido ottimismo.

L’incomunicabilità, l’ossessione, il grigiore della vita matrimoniale, le piccole manie rassicuranti sembrano passare in secondo piano e Winnie, fuori dal tempo, racconta la propria disperata voglia di vivere.

Per informazioni e prenotazioni si può chiamare la biglietteria del Teatro Persiani al numero 071.7579445, aperta da martedì a sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 16 alle 20.


Nell'immagine: un momento dello spettacolo


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EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 aprile 2006 - 1679 letture