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Sì della Sala Gialla alla nuova CIttadella: si attende ora l'esito del bando

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Passa il progetto preliminare della Cittadella dell'Artigianato: la struttura, a forma pressappoco di una calamita, ospiterà piccoli locali destinati all’artigianato artistico e di servizio che saranno venduti preferibilmente a giovani imprenditori a un prezzo di 'favore'. Perplessa l'Opposizione.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it
Ok della Sala Gialla alla Cittadella dell’Artigianato con 12 voti favorevoli su 19. Passa dunque il progetto preliminare ideato dai tecnici comunali e presentato in Consiglio dall’Assessore all’Urbanistica Giancarlo Alessandrinie dall’Arch. Paolo Strappato.

La struttura a forma pressappoco di una calamita sorgerà nell’area di Molino Mensa - ex Foro Boario: 4.000 mq coperti di cui 800 saranno destinati a uso civico a discrezione dell’Amministrazione Comunale, 800 alla nuova caserma della Guardia di Finanza e i restanti 2400 alla Cittadella.

L’area da tempo (22/4/2005) è stata identificata come ATS e necessita di un piano di recupero. Non saranno assolutamente toccati il campo sportivo, così come le sedi della Croce Rossa e della Polizia Municipale. Per facilitare l’accesso alla struttura saranno realizzate una strada di collegamento e una piazzetta con parcheggi.

Nella Cittadella vera e propria saranno realizzati piccoli locali destinati all’artigianato artistico e di servizio, ovvero a chi vende merce di propria produzione non generica, “come gli orafi –ha puntualizzato Strappato– chi lavora il ferro battuto o il vetro decorato e così via. Cercheremo di venire incontro ai settori più deboli così come ai giovani imprenditori: i locali saranno venduti a metà prezzo rispetto al valore di mercato.”

“Da tempo –ha continuato Alessandrini– la Confartigianato locale ventilava la possibilità di una collaborazione con il nostro Comune affinché anche Osimo ospitasse una Cittadella, secondo un’iniziativa dell’Associazione di Categoria promossa su scala nazionale.”

L’occasione si è concretizzata in un bando del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture finanziato con oltre 311 milioni di euro e apparso sulla Gazzetta Ufficiale del 14 marzo scorso. Osimo avvierà una richiesta di 5 milioni, quindi aggiungerà € 654.000 di finanziamento, mediante conferimento di capitali (aree e capannoni).

Perplessa l’Opposizione. Piergiacomi ha bollato l’intera progettazione come un ‘last minute’ finanziario urbanistico, che, approfittando di un bando occasionale, vuole creare qualcosa che non è conforme alla logica del quartiere interessato. Concorde Pellegrini: “Si passerà senza soluzione di continuità dalle strutture residenziali a quelle artigianali.”

La Andreoni ha sottolineato come ancora una volta un progetto della Imos s.r.l. venga accantonato: dopo quello della Piazza delle Erbe ora anche il piano di recupero dell’area Molino Mensa viene rivisto. Per la Domizio la zona si presta maggiormente alla creazione di una ‘Cittadella dell’Associazionismo’ mentre Cittadini ha ricordato che per quell’area si immaginavano la collocazione di un nuovo albergo, di un parco nonché la valorizzazione del campetto esistente. Preoccupazione comune la viabilità.

Le Liste Civiche assicurano: “Il progetto è ben calibrato e non casuale; il quartiere sarà qualificato dalla nuova struttura e molti giovani vi potranno trovare lavoro. Nessun problema per il traffico: gli interventi che verranno realizzati nell’area comprenderanno anche un collegamento con via Montefanese.”



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EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 aprile 2006 - 921 letture