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Ex-consorzio: il nuovo progetto non convince il Consiglio di Quartiere

2' di lettura 30/11/-0001 -
Suscita perplessità il progetto per il piano di recupero dell'ex-consorzio in via Ungheria: in particolar modo, i cittadini del quartiere temono che con i nuovi appartamenti la viabilità della zona, già congestionata, subisca il colpo di grazia.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it


Non convince il progetto del piano di recupero dell’ex consorzio, presentato lunedì sera dall’Ing. Filiberto Andreoli al consiglio di quartiere Osimo Sud-Ovest: i cittadini presenti hanno sollevato numerosi dubbi presentando tanto perplessità sull’impatto estetico-ambientale della costruzione quanto e soprattutto sulle problematiche di viabilità che si originerebbero a progetto ultimato.

“La situazione è già abbastanza precaria” –hanno sottolineato i consiglieri– “le rotatorie esistenti sono congestionate dal traffico ogni mattina, senza contare i mezzi che trasportano bambini e ragazzi nelle numerose scuole presenti in zona (da via Aldo Moro al San Carlo) costretti a fermarsi in mezzo alla strada perché non hanno spazi appositi per far scendere gli studenti.”

Il pensiero unanime è che la terza rotatoria non servirà a risolvere questa situazione già al limite del collasso a cui la nuova costruzione, una volta ultimata, darebbe il colpo di grazia: 250 posti auto per 50 appartamenti, un altro ‘tappo’ per il traffico della zona.

L’assessore Alessandrini presente alla riunione con il vicesindaco Simoncini ha ricordato che il progetto ancora non è definitivo, che deve ancora essere sottoposto al giudizio del Consiglio Comunale (stasera) e che, anche se fosse adottato con o senza prescrizioni, ci sarebbero ancora ben 60 giorni di tempo per tutte le osservazioni e modifiche del caso prima dell’approvazione finale.

Simoncini ha convenuto con i consiglieri circa la difficile gestione del tratto stradale in questione proponendo come soluzione di chiedere agli stessi progettisti di rivedere l’intero assetto della viabilità della zona. “Accettando il progetto, pur con le opportune modifiche” -ha aggiunto- “avremo un nuovo edificio funzionale al posto del fatiscente attuale e tutte le problematiche della viabilità in zona risolte. Per quanto riguarda invece l’aspetto estetico del progetto, è una questione interamente soggettiva: può piacere come non piacere.”

“Rovinerà irrimediabilmente la vista di Osimo dalla Val Musone” –protestano i consiglieri- “Perché un progetto così avveniristico e inadatto alla città? Non siamo a New York e un semplice edificio di pochi piani, con mattoni a vista sarebbe stato più congeniale”.


Nella foto: la situazione attuale dell'ex-consorzio





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 marzo 2006 - 1037 letture

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