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Lo spirito olimpico di Torino è ancora a Recanati

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A breve sarà aperta a Recanati una mostra permanente con le medaglie olimpiche e la torcia dei giochi invernali appena conclusisi a Torino; l'evento mondiale ha visto Recanati protagonista anche perché una ditta recanatese, Ottaviani Argenti, ha avuto il ruolo di fornitrice delle medaglie.

da Comune di Recanati

Una mostra permanente con le medaglie olimpiche e la torcia simbolo dei giochi invernali di Torino 2006. E’ l’evento che si svolgerà a breve a Recanati per ripercorrere, insieme alla cittadinanza, le tappe del coinvolgimento della Città leopardiana alla manifestazione sportiva che ha entusiasmato e emozionato il mondo intero.

Un evento che ha visto Recanati protagonista in diversi modi. Ultimo in ordine di tempo, l’invito per il sindaco Fabio Corvatta a Torino proprio nello scorso fine settimana.
Il primo cittadino ha partecipato ad alcuni momenti delle celebrazioni torinesi, cogliendo anche l’occasione per concordare e definire i particolari per l’allestimento di una mostra da realizzare a Recanati con le medaglie, realizzate dalla ditta Ottaviani Argenti, e la torcia, simbolo dei giochi.
Le richieste di autorizzazione per le copie che daranno vita alla mostra in città sono già partite e nelle prossime settimane verranno definiti i particolari dell’evento.

La città leopardiana, dunque, è stata coinvolta nell’evento sportivo dell’anno anche grazie al prestigioso ruolo della ditta Ottaviani, fornitrice delle medaglie olimpiche. Il sindaco Corvatta ci tiene a ringraziare l’azienda recanatese per aver veicolato in modo così importante e qualificante l’immagine della città a livello internazionale, come pure per la decisione di rendere stabile il ricordo di Recanati nelle manifestazioni di Torino.

Lo strumento sarà appunto la mostra, che saprà certamente attirare l’interesse del pubblico di tutta la regione visto che la città leopardiana ha confermato, in un contesto come le Olimpiadi, l’immagine di operosità e di eccellenza della nostra terra marchigiana.

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EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 marzo 2006 - 907 letture