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Leopardi in Francia: incontro bilingue sul grande Recanatese

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Domani presso il Collège de France si terrà una giornata dedicata a Leopardi a cui interverranno illustri studiosi italiani e francesi, tra cui Yves Bonnefoy.

da Centro Nazionale di Studi Leopardiani
www.leopardi.it

La vitalità della cultura leopardiana in Francia, di cui il Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati è stato il motore principale tramite la legge ”Leopardi nel mondo” promossa dal suo Presidente Franco Foschi, è dimostrata dalle frequenti iniziative prese negli ultimi anni da studiosi e intellettuali italiani e francesi soprattutto a Parigi.

Così domani ci sarà presso il Collège de France una giornata dedicata al grande Recanatese e alla sua attualità.

Il mattino dalle 10 alle 12 Antonio Prete, raffinato leopardista dell’Università di Siena, parlerà sul tema del pensiero poetante nello Zibaldone (La pensée de la poésie dans le Zibaldone de Leopardi).
Lo Zibaldone è oggi il testo chiave per la conoscenza del pensiero di Leopardi e la sua traduzione integrale in francese, sostenuta dal Centro, ha consentito che ne venissero a conoscenza studiosi e intellettuali.

Proprio sullo Zibaldone nel pomeriggio dello stesso giorno ci sarà un seminario della cattedra di Letterature moderne europee sul tema della “Présence de l’oeuvre de G.Leopardi” coordinato da Carlo Ossola, un altro professore italiano di spessore internazionale.

Il nome di grande spicco del seminario è Yves Bonnefoy, grandissima figura di poeta e scrittore, attento e quasi amoroso conoscitore di Leopardi e traduttore di alcuni dei suoi canti.

La casa editrice Allia, divenuta famosa in Francia come editrice delle opere in prosa di Leopardi, sarà presente con Gérard Berréby, suo direttore, Bertrand Schefer, traduttore dello Zibaldone, e Monique Baccelli, che sta portando a termine la traduzione integrale dell’Epistolario (Corrispondénces).

Saranno relatori anche Antonio Prete e Fabiana Cacciapuoti, studiosa degli autografi napoletani e anche lei appassionata cultrice di Leopardi. Una bella squadra italo-francese e bilingue che si spera di poter portare anche in Italia, magari sul colle dell’Infinito, che, come lui stesso ci disse, ha lasciato un segno profondo nella memoria di Bonnefoy.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 marzo 2006 - 1258 letture