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Parte ''Palcoscenico Musicale'' con i ragazzi de 'La Pazzia Senile'

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Hanno aperto la rassegna 2006 del Teatrino Campana ‘Palcoscenico Musicale’ gli studenti del Laboratorio di Attività Performative diretto dal prof. Riccardo Graciotti: uno spettacolo - 'La Pazzia Senile' - che, nato come esperienza essenzialmente didattica, trova il suo naturale e giusto sbocco in una rappresentazione pubblica per la regia della prof. ssa Allì Caracciolo.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it

Ha inaugurato venerdì sera la rassegna del Teatrino Campana ‘Palcoscenico Musicale’ lo spettacolo ‘La Pazzia Senile’ interpretato dagli studenti del Corso di Laurea in Mestieri della Musica e dello Spettacolo che nello scorso anno hanno partecipato sotto la guida delle docenti Concetta Assenza e Allì Caracciolo al Laboratorio di Attività Performative diretto dal prof. Riccardo Graciotti.

‘La Pazzia Senile’ è un’opera del bolognese Adriano Banchieri (1568-1634) strutturata in una sequenza di 19 madrigali polifonici descrittivi. Protagoniste delle buffe vicende narrate dall’autore sono le maschere della Commedia dell’Arte: l’anziano Pantalone, il furbo Burattino, il goffo Dottore, lo Zanni pasticcione e tante altre.

I ragazzi perciò, affiancati dal Coro degli “Spirti Beati” diretto dal Maestro Riccardo Lorenzetti, hanno indossato le maschere della più genuina tradizione italiana per portare sulla scena sotto la regia della prof.ssa Allì Caracciolo uno spettacolo fatto di mimo, recitazione e danza che ha saputo intrattenere i tanti spettatori presenti.

In un gioco di rispondenze tra il canto e la gestualità degli attori, si sono confrontate le voci roboanti e prepotenti degli aristocratici e quelle squillanti degli ‘zanni’, gli struggenti patemi amorosi dei giovani innamorati e la delusione del vecchio Pantalone non ricambiato dalla bella Lauretta, fino al felice matrimonio, dopo tanti affanni, tra Fulvio e la sua Doralice.

Un forte applauso ha sigillato il successo di uno spettacolo che, nato come esperienza essenzialmente didattica per formare dei giovani certamente non professionisti ad un primo approccio con le tecniche della recitazione, ha poi trovato il suo naturale e giusto sbocco in una rappresentazione pubblica.

“Difatti –ha precisato il prof. Graciotti, responsabile del Laboratorio– lo spettacolo era già stato presentato l’anno scorso al termine delle attività del Corso. Quest’anno abbiamo voluto riproporlo inserendolo nel contesto della rassegna ‘Palcoscenico Musicale’, e in una data non scelta a caso, ovvero nella settimana del Carnevale."

"Lo spettacolo non ha perciò –ha ben ribadito Graciotti – alcun intento polemico in merito alla questione della chiusura del Corso di Laurea in Mestieri della Musica e dello Spettacolo a Osimo, come erroneamente affermato in alcuni articoli, ed è estraneo a qualsiasi significato ulteriore se non quello di un semplice momento di intrattenimento.”


Nella immagine: un momento dello spettacolo


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 febbraio 2006 - 1358 letture