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Muore in Tailandia Montri, il poeta dello tsunami

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Si è spento dopo una lunga malattia il poeta tailandese Montri Umavijani: dopo lo tsunami, la 'Ginestra' di Leopardi era divenuta per lui la testimonianza della debolezza dell’umanità di fronte alla implacabilità della natura e ne aveva fatta una traduzione, la prima in lingua tai, pubblicata da lui stesso.

da Centro Nazionale di Studi Leopardiani
www.leopardi.it

Il Prof. Paolo Piazzardi, addetto culturale dell’Ambasciata d’Italia a Bangkok, ci ha comunicato la notizia della morte avvenuta il 22 febbraio del grande poeta tailandese Montri Umavijani.

Montri, ci dice Piazzardi, è morto alla fine di una malattia con la quale aveva lottato con le sole armi della poesia. Dopo lo tsunami, La Ginestra di Leopardi era divenuta per lui la testimonianza della debolezza dell’umanità di fronte alla implacabilità della natura e ne aveva fatta una traduzione, la prima in lingua tai, pubblicata da lui stesso.

I due Centri leopardiani di Recanati in quell’occasione, secondo il desiderio espresso da Montri, hanno fatto conoscere alcuni dei Canti del Principe Tammatibes, il poeta nazionale del XVIII secolo cui fanno riferimento tutte le generazioni successive dei poeti tailandesi, pubblicandoli nella traduzione di Salvatore Statello e distribuendoli in tutte le principali biblioteche italiane.

Piazzardi ha posto una corona di fiori nel tempio dove il poeta è stato seppellito a nome del Centro Nazionale di Studi Leopardiani accanto a quella dell’Ambasciata, per testimoniare che la sua opera per far conoscere Leopardi in quella parte del mondo ha avuto un ultimo, estremo riconoscimento.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 febbraio 2006 - 1217 letture