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Non volevo ucciderla, volevo solo farla star zitta

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Luigi Manzotti, reo confesso dell\'omicidio di Victoria Leiva, afferma di non aver avuto assoutamente intenzione di uccidere la donna. Basandosi sulla versione fornita dall\'uomo, la difesa può cercare di ottenere la trasformazione del capo d\'accusa da omicidio volontario a preterintenzionale.
Luigi Manzotti, il ferroviere osimano di 51 anni reo confesso dell\'omicidio della prostituta di origini argentine Victoria Leiva, afferma dal carcere di Montacuto che non era assolutamente sua intenzione uccidere la donna.

Sì, avevano litigato per il prezzo della prestazione ma ciò che ha realmente mandato fuori di testa l\'uomo è stato vedere Victoria che, nel tentativo di trovare aiuto, apriva le finestre e cercava di attirare l\'attenzione dei passanti urlando.

\"Non volevo ucciderla, volevo solo che stesse zitta\", ha affermato Manzotti. Sarebbe stato proprio il terrore di essere riconosciuto da qualcuno che potesse denunciare la sua \'scappatella\' a spingere il ferroviere a bloccare Victoria e a soffocare quelle incessanti urla con un cuscino, usando però una forza e una foga eccessive, tali da determinare addirittura la morte della donna.

Con ogni probabilità la difesa, affidata agli avvocati Mario Scaloni e Lucia Stecconi, userà questa dichiarazione dell\'imputato per ottenere la trasformazione del capo d\'accusa da omicidio volontario a preterintenzionale e il conseguente alleggerimento della pena.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 febbraio 2006 - 1381 letture