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Musiche di Gershwin e dei Police al Liceo ''F. e M. Campana"

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Si chiude in bellezza al Liceo Classico e Scientifico "F. e M. Campana" di Osimo il progetto pluridisciplinare 'Il Secondo Novecento' che ha visto studenti e docenti protagonisti di lezioni di approfondimento sul secolo scorso: venerdì un grande concerto nell'Aula Magna con l' “Archi Live Quartet”.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it
Si chiuderà domani, venerdì 10, con un affresco musicale del secolo scorso, da Gershwin ai Police, il progetto “Il Secondo Novecento”, che, organizzato dai Licei Classico e Scientifico "F. e M. Campana" di Osimo, vede dal 6 al 10 febbraio studenti e docenti protagonisti di un singolare viaggio attraverso l’arte, la letteratura, la politica e le problematiche di un secolo tutto da ‘rileggere’.

Lezioni ‘regolari’ dunque sospese per una riflessione collettiva e pluridisciplinare che, oltre a raccogliere i contributi originali degli alunni, si arricchisce anche dell’incontro durante la settimana con esperti qualificati: si parte dalla realtà del territorio con "Lo sviluppo urbanistico della città di Osimo" per arrivare a questioni più ampie "Gli Stati Uniti e l'Italia: due economie che cooperano e si confrontano", "Storia e miti del movimento del sessantotto", "Opportune migrazioni?". Tra i relatori-ospiti figura anche l’ex-sindaco di Osimo, Alberto Niccoli.

“Il Secondo Novecento” si chiuderà quindi venerdì alle ore 12.00 con un concerto nell’Aula Magna dell’Istituto "F. e M. Campana" del quartetto d’archi “Archi Live Quartet”, composto da musicisti professionisti che collaborano con le più importanti orchestre italiane: Alessandro Marra e Carmine Rizzi al violino, Ladislao Vieni alla viola e Federico Perpich al violoncello.

Tutti e quattro i musicisti pur proveniendo da diverse regioni d'Italia collaborano con l'Orchestra Filarmonica Marchigiana. Alessandro Marra, in particolare, è osimano e, oltre ad aver compiuto tournées in Svizzera, Austria, Spagna, Germania, Cina e Giappone e Russia, ha anche partecipato al film “La vita è bella” di Roberto Benigni, nel ruolo di primo violino dell’orchestra nella scena della festa di fidanzamento al Grand Hotel.

Da un repertorio di circa trecento brani, che, per la versatilità dei componenti, non si esaurisce nella sola musica classica, i quattro sceglieranno ritmi e temi del secolo scorso, partendo da Gershwin per arrivare ai Police.


I componenti dell'Archi Live Quartet


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 febbraio 2006 - 1298 letture