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La banda dei bancomat: rinnovate le accuse contro i fratelli Di Paola

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Matteo Marzocchini, un tempo complice dei fratelli osimani Di Paola, specializzati nei furti ai danni dei bancomat, che facevano esplodere per poi svaligiarli, ha rinnovato le sue accuse di fronte al gip di Ancona. Ancora latitante Alberto, uno dei tre fratelli.

da Redazione
Matteo Marzocchini ribadisce le accuse contro i fratelli Di Paola. Di fronte al gip di Ancona Francesca Grassi l’uomo accusa ancora una volta i fratelli osimani Alberto, Marcello, Andrea Di Paola per i furti agli sportelli bancomat della Banca delle Marche di Rosora e della Bcc di Ostra Vetere.

Marzocchini, anch’egli osimano e complice in passato della ‘banda dei bancomat’, ha raccontato di essersi unito alle attività dei Di Paola perché aveva bisogno di soldi. In seguito alla rapina della Bcc è stato arrestato il 19 febbraio 2005 e condotto al carcere di Monteacuto.

Marzocchini, dopo cinque mesi e mezzo di custodia cautelare, ha confessato e fatto i nomi dei Di Paola. In seguito alla confessione il pm Andrea Belli ha reputato opportuno rincarare l’accusa pendente sui fratelli: non solo furto aggravato ma anche associazione per delinquere.

Marcello e Andrea Di Paola sono stati arrestati a fine agosto; Alberto è riuscito invece a scappare ed è per il momento latitante. Marzocchini ha ottenuto i domiciliari.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 gennaio 2006 - 2982 letture