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Ricostruzione, si riuniscono i Consigli comunali delle Marche

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Il completamento della ricostruzione sarà discusso martedì 13 dicembre nei Consigli comunali delle Marche, attraverso l’approvazione di un ordine del giorno con il quale si sollecitano Governo e Parlamento a finanziare gli interventi ancora da realizzare.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

L’iniziativa è stata promossa dalla Commissione Anci terremoto e dal presidente della Regione Marche, che hanno invitato i Comuni interessati a convocare le rispettive assemblee.

“Le somme stanziate dal Governo nazionale – afferma il presidente Gian Mario Spacca – non sono sufficienti per completare la ricostruzione. A fronte di un danno complessivo di 4.374 milioni di euro, le risorse a disposizione sono pari a 2.726 milioni di euro. Mancano ancora 1.460 milioni per le Marche. Gli ultimi emendamenti approvati in commissione Bilancio della Camera prevedono, a favore delle Marche e dell’Umbria, lo stanziamento di 5 milioni per 15 anni, che movimenteranno, sempre per le Marche, investimenti di poco inferiori a 20 milioni di euro. Occorre un impegno maggiore, da parte del Governo, per dare continuità alla ricostruzione e tempi certi alla sua conclusione”.

“La convocazione dei Consigli comunali – sottolinea Gianni Fiorentini, presidente Commissione Anci terremoto – serve a sensibilizzare il Governo nazionale sulle problematiche della ricostruzione. L’auspicio è che questa mobilitazione porti a risultati concreti. Qualche spiraglio sembra si sia aperto nelle ultime ore, ma ci mobiliteremo ugualmente per tenere alta l’attenzione sulla ricostruzione”.

I Consigli comunali chiederanno al Governo di “autorizzare la spesa annua di almeno 30 milioni di euro per 15 anni”, per proseguire la ricostruzione, e di estendere “ai cittadini e alle imprese dell’Umbria e delle Marche, destinatari dei provvedimenti agevolativi in materia di versamento delle somme dovute a titolo di tributi e contributi”, le stesse disposizioni già emanate per analoghe situazioni riconosciute ad altre province colpite da calamità.

Solleciteranno, inoltre, che “alla cessazione dello stato di emergenza, i contributi per le minori entrate siano erogati ai Comuni dal ministero dell’Interno nell’ambito dei trasferimenti erariali ordinari”.

In subordine, i Consigli comunali auspicheranno la proroga, al 31 dicembre 2006, dello stato d’emergenza e, di conseguenza, dei contributi per l’autonoma sistemazione, oltre a quelli per far fronte alle minori entrate dei Comuni.

Chiederanno anche di prevedere la decorrenza, dal 1 gennaio 2007, dei termini per il recupero dei tributi e dei contributi sospesi.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 dicembre 2005 - 805 letture