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"Il 2 giugno è la Festa della Repubblica, e quindi dei valori fondanti della nostra comunità nazionale, come la libertà, la democrazia e la partecipazione, per questo la commemorazione di oggi è utile alle istituzioni repubblicane per ricordare l'importanza di questi valori ed anche di principi basilari come la scuola, il lavoro per tutti e il servizio sanitario per tutti.


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Il 2 giugno è il compleanno della Repubblica. E’ il giorno del referendum che nel 1946 sancì la fine della monarchia e la nascita della Repubblica costituzionale. Iniziava così la nuova storia di un Paese appena uscito dalle macerie di una guerra che aveva distrutto e devastato territori, città, donne e uomini.


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Il 2 giugno è la Festa della Repubblica Italiana, che si celebra il 2 giugno per commemorare la nascita della Repubblica. La data si riferisce al 2 e 3 giugno del 1946, quando si tenne il referendum a suffragio universale con cui gli italiani decisero quale forma di stato preferivano, dopo la caduta del fascismo. Così, nel 1946 l’Italia divenne una repubblica e i Savoia furono esiliati.


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In occasione delle celebrazioni per il 74° anniversario della proclamazione della Repubblica, la Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) sta effettuando una serie di sorvoli, toccando tutte le regioni italiane e abbracciando simbolicamente con i fumi tricolori tutta la Nazione, in segno di unità, solidarietà e di ripresa.


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Una sparuta manciata di rappresentanti le istituzioni e le associazioni isolati nei banchi, con la mascherina indosso al pari dei parroci: è la fotografia del momento storico nella festa dei Santi Patroni Vittore e Corona che forse mai come quest’anno a dispetto del distanziamento sociale ha generato condivisione di sentimenti e speranze.


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L'Avis Osimo comunica il rinvio delle celebrazioni per il 90° di fondazione in programma a Settembre. Il direttivo, riunitosi in videoconferenza sabato 2 Maggio, ha deciso di rinviare i festeggiamenti per il 2021, sperando che la situazione torni alla normalità. Una decisione necessaria, vista l'attuale emergenza sanitaria e le incertezze per il futuro, che hanno portato il direttivo a maturare questa scelta.


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Un 25 aprile certamente diverso quello trascorso in questo anno 2020, una festa della Liberazione che a causa dell’Emergenza da Coronavirus vede i rapporti sociali al momento ancora in una fase che potremmo definire cristallizzati e che quindi non ha permesso i consueti festeggiamenti.