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dot Loreto: Vincenza sta meglio, l'omicida rinchiuso e interrogato

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Vincenza Mannino sta meglio. La donna, sopravvissuta alla furia omicida dell'ex fidanzato Claudio Sopranzi che le ha ucciso la madre e la sorella, è ricoverata con trenta giorni di prognosi all'Ospedale di Ancona. L'omicida costituitosi presso i Carabinieri di Numana è stato interrogato fino a tarda notte ed è rinchiuso in carcere con l’accusa di duplice omicidio premeditato, tentato omicidio e violazione della legge sulle armi.



30 giorni di prognosi per Vincenza Mannino, la 28enne ferita dai colpi di pistola dell'ex fidanzato Claudio Alberto Sopranzi. Due i proiettili che l'hanno colpita alla gamba e all'addome. La donna, attualmente ricoverata nell'Ospedale di Ancona, è sopravvissuta alla furia omicida dell'uomo che mercoledì 28 luglio per vendicarsi di essere stato lasciato si è portato con la propria bici e la beretta regolarmente registrata per uso sportivo nella casa dei Mannino in località Grotte di Loreto. Giunto là ha ferito la sua ex compagna e ha ucciso Rita Pulvirenti, 54 anni, e Silvana Mannino, 30, madre e sorella di lei. Incensurato, di origini italo argentino in passato residente in Sicilia, regione d'origine della famiglia Mannino, aveva intrecciato una relazione con la giovane Vincenza, già madre di due bambini, ma i due si erano lasciati un anno fa. Litigi e tentativi di riavvicinamento da parte dell'uomo sono sfociati nella mattanza di mercoledì. Sopranzi dopo la strage si è recato presso i Carabinieri di Numana e si è costituito. Interrogato fino a tarda notte dal PM Valeria Sottosanti l'uomo è ora rinchiuso in carcere con l’accusa di duplice omicidio premeditato, tentato omicidio e violazione della legge sulle armi. Nella foto: Claudio Alberto Sopranzi, l'omicida

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it