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dot Ordine del giorno sul Crocifisso: Non lo si rimuova dalle aule scolastiche

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L'Amministrazione Comunale di Osimo, ispirata e colpita dal noto, recente, pronunciamento della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sull'esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche, ha predisposto il seguente Ordine del Giorno.

L'Amministrazione Comunale di Osimo, ispirata e colpita dal noto, recente, pronunciamento della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sull'esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche, ha predisposto il seguente Ordine del Giorno. L'Ordine PRESO ATTO della sentenza pronunciata in data 13.10.2009 dalla Seconda Sezione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che in accoglimento del ricorso presentato da una cittadina italiana  ha decretato la rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche italiane in quanto concretizzanti ipotesi di violazione dell'articolo 2 del protocollo n. 1, nonché dell'art.9 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali;

RICHIAMATA la decisione n.556 del 13.02.2006 con la quale la VI Sezione del Consiglio di Stato respinse il ricorso a suo tempo presentato dall'odierna ricorrente e volto ad ottenere la rimozione del crocifisso nelle aule della scuola media frequentate dai figli, ponendo a fondamento del rigetto del ricorso le seguenti argomentazioni, assolutamente condivisibili:

- il crocifisso, qualora presente in un luogo di culto, riveste valore di simbolo religioso volto a sollecitare l'adesione riverente verso la religione cristiana;

- laddove presente invece in una sede non religiosa come la scuola, destinata all'educazione dei giovani, il crocifisso riveste, per i credenti, il su accennato valore religioso, ma indistintamente per tutti, credenti e non, un ancor più alto e indiscriminatorio significato di richiamo e rappresentazione di valori civilmente rilevanti, ai quali si ispira il nostro ordinamento costituzionale, fondamento del vivere e del convivere civile

- il crocifisso quindi, anche in un orizzonte laico, riveste una valenza simbolica altamente educativa, a prescindere da qualunque credo professato dagli alunni;

RITENUTO che il crocifisso sia elemento fondante della nostra identità  e simbolo intorno al quale è stata costruita anche la storia, l'arte e la cultura della nostra società;

RILEVATO come, anche nella comunità locale rappresentata da questo Ente, si avverta la necessità di porre in essere ogni iniziativa utile a difendere le comuni radici cristiane della nostra società e con esse il crocifisso, in quanto simbolo da sempre riconosciuto per il suo valore etico e per il suo richiamo a valori universali di pace, amore, perdono e tolleranza, nonché a preservare il mantenimento di tradizioni religiose fortemente radicate nel sentimento popolare, quale quella dell'allestimento del presepe natalizio;

In attesa dell'esito del ricorso in appello proposto dal Governo Italiano contro la sopra richiamata sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo;

Tutto ciò  premesso;

DELIBERA

    1.      di RICONOSCERE l'alto valore simbolico, non solo religioso ma anche civile ed educativo, del Crocifisso in qualunque sede esso sia esposto;

    2.      di IMPEGNARE, facendo appello al ruolo educativo proprio delle istituzioni scolastiche, i Dirigenti Scolastici osimani, a non procedere alla rimozione dei Crocifissi dalle aule nei rispettivi istituti, manifestando formalmente il dissenso del Consiglio Comunale  a tale eventuale rimozione;

    3.      di SOLLECITARE le istituzioni scolastiche, in concomitanza con le festività natalizie, a mantenere vive le tradizioni popolari legate all'evento religioso della Natività, curando nelle scuole l'allestimento del presepe e l'organizzazione delle recite natalizie soprattutto a tema religioso, almeno per i bambini delle scuole dell'infanzia e della primaria.

da Comune di Osimo
www.comune.osimo.an.it
di Lampa del 18/11/2009 ore 11:18:31
E adesso vedremo alla prova l'opposizione consiliare...
di Gramuglia_Mauro del 18/11/2009 ore 18:49:25
...Quale opposizione? Quella che fa l'inciucio alle regionali con le liste civiche? Ambè...stiamo in buone mani!!!
di colpoditacco del 18/11/2009 ore 15:36:24
Gesù Cristo, figlio di Dio, ha rinunciato all'immmenso potere che aveva e si è fatto crocifiggere per salvare l'umanità intera.
I piccoli uomini invece non rinunciano al loro piccolo potere e lo fanno usando proprio il simbolo della rinuncia, cioè il Crocifisso.
La messa ai voti poi è paragonabile alla tirata a sorte delle vesti.
di Giovanni_Strologo del 18/11/2009 ore 15:47:07
Sono completamente d'accordo con colpoditacco, spesso pur di non perdere consenso si finisce per sfruttare tutte le situazioni possibili. Mi pare un ordine del giorno puerile, chi crede veramente porta con se ogni giorno, in ogni azione la propria croce senza magari renderla visibile a tutti.
di Tarcisio del 18/11/2009 ore 19:12:30
"Ispirata e colpita". Ma fatemi il piacere...
di colpoditacco del 20/11/2009 ore 11:12:34
Colpita e ispirata. E' la battaglia della navata.
di Gramuglia_Mauro del 18/11/2009 ore 16:13:32
Cara Amministrazione Comunale,invece solo che esporre,cominciate ad attuare le parole che scrivete e cioè: -valori universali di pace, amore, perdono e tolleranza.Bene, fate i fatti concreti,non basta tenere un simbolo attaccato al muro per sentirsi cristiani e soprattutto non ci si sente con la coscenza a posto.
di Sauro_Mercuri del 19/11/2009 ore 22:44:03
Prendo atto che questa Amministrazione Comunale dissente dalla eventuale rimozione del Crocefisso dalle aule scolastiche, ma non chiarisce la qualità e la quantità del dissenso...per Offagna ci sono 500 euro di ammenda... Osimo si lava le mani e lascia ai dirigenti scolastici l'ardua sentenza: cominciamo così a pagare il nostro biglietto di ingresso alle Regionali! Per il resto le festività natalizie sono intoccabili...il presepe viene difeso dai mercanti del tempio...la religione viene riservata alla prima infanzia!
Le Liste Civiche hanno consegnato il loro Biglietto da Visita!!!
di Anonimo del 20/11/2009 ore 09:12:12
Commento Sconsigliato Leggilo comunque»
di colpoditacco del 20/11/2009 ore 09:59:47
Stavolta Sauro sono d’accordo con te: mercanti del tempio è la definizione giusta. Però i mercanti del tempio sono tutti quelli che dalla vicenda del Crocifisso ne traggono vantaggi sia materiali che immateriali. Il Gatto di Offagna ne ricava 500 euro; il Pieroni di Loreto non ha fatto molta fatica ad ergersi paladino del Crocifisso, praticamente è stato sollevato da una città intera (provate ad immaginare quale disastroso ritorno d’immagine avrebbe provocato la sua decisione di dare corso alla sentenza della Corte Europea!); il Simoncini di Osimo è stato quello più abile, ha assunto una posizione intermedia fra i due, da destra si è spostato verso il centro stando ben attento a non andare troppo a sinistra. Simoncini dalla campagna del Crocifisso ha triplicato il proprio vantaggio politico, complimenti, un agente di commercio non avrebbe saputo fare di meglio.

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