“Il Centro Opere Parrocchiali di Agugliano un’esperienza intergenerazionale”

3' di lettura 14/09/2020 - Nell’ambito delle iniziative prese dalla Parrocchia S. Maria a Nazaret di Agugliano per la Festa del Ss. Crocifisso, è stato presentato un lavoro editoriale dal titolo “IL CENTRO OPERE PARROCCHIALI – un’esperienza intergenerazionale” curato dal direttore del quindicinale diocesano Presenza, Marino Cesaroni. Nell’occasione, don Nicolino Mori, che ha iniziato il suo servizio presbiterale proprio ad Agugliano ha ricordato il cinquantesimo di sacerdozio con momenti di commozione. In pieno ’68 quando in ogni parte del mondo i giovani protestano, qui propongono.

Tra un gruppo di giovani e parrocchia si mette in piedi un progetto che accoglie bambini-adolescenti-ragazzi, gente adulta e anziani. Si vuol mettere insieme tutte le generazioni in un progetto armonico che prevede: preghiera, divertimento ed approfondimento culturale. “C’è un filo conduttore che lega le varie generazioni di Agugliano che si sono susseguite nei secoli – ha detto l’autore durante la presentazione – ed è la fedeltà a Cristo. Le radici cristiane hanno generato il senso della solidarietà tanto che nel 1287 il Vescovo di Osimo, Berardo (1283-1288) approvò la costituzione di un ricovero di malati (nosocomio) e per la sicurezza dei pellegrini (xenodochio).

Un’altra istituzione solidaristica è stata il Monte frumentario, istituito il 3 luglio 1593. Furono i cattolici a costituire la “Società operaia di Mutuo Soccorso” e l’”Unione Agricola Cattolica”. Il 30 settembre del 1908 venne istituita una “Cassa di Prestanza Agraria” con il capitale ricavato dalla vendita dei soppressi Monti Frumentari di Agugliano e di Castel D’ Emilio”. La storia del Centro tratteggiata dall’autore, con parecchi esempi ed attingendo anche alle testimonianze riportate nel libro, racconta di giovani che seguendo il piano pastorale e la Dottrina sociale della Chiesa vogliono crescere spiritualmente, culturalmente e con una forte componente di educazione civica

. Il Centro Opere Parrocchiali ancora funziona e i vari testimoni e gran parte della gente comune, sostengono che il Centro è stato un luogo di grande educazione, un’agenzia educativa, lo potremmo definire con un termine moderno, che insieme alla famiglia ed alla scuola ha formato tante generazioni che hanno contribuito a costruire una città dove, come diceva La Pira, c’è un posto per tutti: per pregare, (la chiesa), un posto per amare (la casa), un posto per lavorare (l’officina), un posto per pensare (la scuola), un posto per guarire (l’ospedale)".

Ma questi giovani hanno anche contribuito a creare benessere e coesione sociale con iniziative imprenditoriali e di servizio. La copertina è di Sandro Carloni. È un quadro che l’artista ha donato al Santo Padre Francesco come si evince dalla lettera di ringraziamento allegata. Il libro reca il saluto del sindaco di Agugliano Thomas Braconi, la prefazione dell’Arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo sua ecc. mons. Angelo Spina e la postfazione di don Fabrizio Mattioli. É disponibile presso la parrocchia s. Maria a Nazaret e nella redazione di Presenza.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2020 alle 19:13 sul giornale del 15 settembre 2020 - 280 letture

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