Solidarietà Popolare per Castelfidardo: "Variante al PRG: io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…"

2' di lettura 03/07/2020 - “Cca nisciuno e fesso” avrebbe detto Totò. Dopo il passaggio in Consiglio Comunale della variante al PRG, strumento politico importante e, come al solito, non condiviso minimamente in fase di stesura con le opposizioni, ci si accorge di due palesi incongruenze della giunta 5 Stelle.

La prima è la trasformazione alle porte del Cerretano di un’ampia area che da agricola diventa produttiva, eliminando così l’unico filtro di verde rimasto verso la parte residenziale. Fra l’altro in un momento di crisi con decine di capannoni vuoti ed in vendita. Il secondo aspetto è la questione del campetto di via dei Castagni in zona S. Agostino che la maggioranza ha deciso di trasformare da verde pubblico in verde privato.

Chi ne ha voglia e tempo vada a sentire le motivazioni date in Consiglio dal Sindaco per sostenere l’operazione. Ascani (con delega all’urbanistica) si è giustificato dicendo che quel campetto avrebbe richiesto una sistemazione troppo costosa, non essendo a norma né accessibile. E, sentite sentite, “causa del proliferare di episodi di criminalità”. Ci viene da pensare che neanche sappia dove è quell’area.

Perché è accessibile, utilizzata e ben tenuta. E non comprendiamo la connessione con la criminalità. Insomma, anziché sostenere la valorizzazione del nostro patrimonio verde, i 5 Stelle puntano a venderlo. Dimenticando perfino quanto scrivevano nel loro programma elettorale, che siamo andati a rivedere: e che prevedeva “la riduzione delle aree edificabili” ed il “recupero e valorizzazione delle aree verdi pubbliche (e di quartiere)”.

Insomma l’esatto contrario. Dopo la difesa d’ufficio in Consiglio, all’insorgere delle opposizioni e di parte dei cittadini che scrive Ascani? Che è tutto un fraintendimento, che si voleva solo valutare se c’era interesse di privati (ma allora si voleva vendere!!!). Che il passaggio in Consiglio non era vincolante(??). Una falsità. Nella prima adozione entrano infatti solo le scelte condivise dalla maggioranza. Altro che fandonie.

Dopo quattro anni di gestione della città questo è il livello dei nostri amministratori. Come in un film, dopo le pressioni, almeno per il campetto di via dei Castagni sembra stiano scrivendo un finale diverso. Con tutti questi voltafaccia ci sarebbe quasi da ridere, se non fossimo nella realtà e non sul grande schermo. Ciò che più colpisce e disarma di questa Variante è l'assoluta assenza di programmazione.

Il PRG è lo strumento che più di ogni altro permette ad una Amministrazione di disegnare la città, individuandone lo sviluppo e la sua rigenerazione. Qui c'è il vuoto totale: una sommatoria di richieste e aggiustamenti che accontenta pochi e non regala nulla alla città. Da chi ha sempre criticato il vecchio modo di fare politica, da chi voleva girare la città come un calzino, ci aspettavamo sinceramente di più.


Solidarietà Popolare per Castelfidardo







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2020 alle 16:23 sul giornale del 04 luglio 2020 - 381 letture

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