Italia Nostra(Osimo): "Condividiamo l’ordinanza emessa dal Sindaco sul divieto di installare antenne 5G"

3' di lettura 28/05/2020 - E’ grande il dibattito intorno al tema del 5G (tecnologia di quinta generazione) a causa dell’incertezza sulle possibili conseguenze nocive che le onde elettromagnetiche emanate dalle antenne possano provocare alla salute dei cittadini e a piante, insetti ed animali, anche quando le esposizioni sono a livelli inferiori ai valori di soglia ufficiali.

La localizzazione in aree pubbliche di numerosi wi-fi attivi comporterebbe infatti un’esposizione massiccia della popolazione all’inquinamento elettromagnetico. Nonostante l’Unione Europea abbia stabilito con la normativa dei valori limite per garantire le soglie di sicurezza, rimangono ancora troppi dubbi per accettare un rischio così grande.

Associazione Amica afferma che lo stesso Ministero della Salute dichiara di non essere stato interpellato sulla sicurezza del 5G dal Ministero dello Sviluppo Economico prima della vendita delle frequenze del 5G e nemmeno il Consiglio Superiore di Sanità si è ancora interessato al problema.

L’Istituto Superiore di Sanità sostiene di non aver prodotto alcun parere sanitario ma di aver risposto all’AGICOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), la quale richiedeva la semplificazione delle procedure di installazione delle nuove antenne 5G.

Il Consiglio di Stato con sentenza n. 4188 depositata in data 08/09/2015 scrive: “è ragionevole e legittimo annoverare tra i siti sensibili le aree ricomprese a verde attrezzato (parco giochi), atteso che tali aree possono esporre gli utenti, in particolare, utenti particolarmente sensibili – bambini in tenera età, adolescenti, persone disabili che frequentino tali aree ludico-ricreative – all’emissione, prolungata e ravvicinata, di onde potenzialmente nocive per la loro salute”.

La legge regionale Marche 30 marzo 2017, n. 12 art.10 vieta l’installazione degli impianti su ospedali, case di cura e riposo, scuole di ogni ordine e grado, asili nido, parchi gioco, aree verdi attrezzate ed impianti sportivi, e loro pertinenze. E’ possibile dedurre pertanto che un danno sulla salute effettivamente ci sia.

E che le prescrizioni normative siano state fatte con una certa fretta e senza una solida base scientifica. Purtroppo le società di telecomunicazione, con il supporto dei governi, entro i prossimi anni implementeranno la rete wireless di quinta generazione (5G). Si tratta di un cambiamento tecnologico a scala globale per avere case, imprese, autostrade, città “intelligenti” e auto a guida autonoma.

L’obiettivo dichiarato è di arrivare, entro il 2022, a fare in modo che nelle case di almeno l’80% della popolazione nazionale (il 99,4% entro giugno 2023) ci sia copertura 5G.

Certi che la tecnologia sia importante, e che la connessione telematica sia ormai necessaria, come d’altronde chiaramente dimostrato in questo periodo di coronavirus, perché non seguire allora una via più sicura per la nostra salute e meno impattante sull’ambiente, ovvero la fibra ottica via cavo? Non potrebbe essere una valida alternativa alle onde elettromagnetiche?

Recentemente ci sono state sperimentazioni che rendono la trasmissione dei dati molto più veloce, come in Australia, presso il Royal Melbourne Institute of Tecnology.

La nostra opinione è che per il momento, fintanto che non sia certo che il 5G non sia dannoso per la salute, sia preferibile unirsi agli altri 300 Comuni italiani che hanno messo un divieto di installazione e diffusione sul territorio comunale di nuovi impianti di telecomunicazione e telefonia mobile, con tecnologie 5G e sue varianti.

Condividiamo l’ordinanza emessa dal Sindaco sul divieto di installare antenne 5G, misura che blocca la loro collocazione in modo improprio e permette la formulazione di un piano di impianto adeguato alla difesa della salute dei cittadini. Auspichiamo vivamente che frattanto, a livello nazionale, siano valutate le proposte alternative ai campi elettromagnetici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2020 alle 15:31 sul giornale del 29 maggio 2020 - 602 letture

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