Lezione di moda: Bianca Maria Gervasio ospite dell’Istituto Laeng

3' di lettura 25/05/2020 - Bianca Gervasio e la moda hanno sempre fatto coppia fissa. Era bambina quando passava parte del suo tempo ad immaginare e disegnare abiti, anche molto particolari, e con grinta, carisma e talento ha dato forma al suo progetto professionale, raggiungendo importanti traguardi. Frequenta l’Istituto Professionale di Abbigliamento e Moda a Trani. Perfeziona le tecniche di modellistica e cucitura, quindi si dedica ai tessuti e al disegno tecnico.

Si trasferisce a Milano, dove frequenta l’Istituto Marangoni per quattro anni, al termine dei quali lavora come stagista in un atelier di abiti da sposa: simpaticamente Bianca racconta alle studentesse che ha “imparato a fare i fiocchi come li faceva una volta il maestro Gianfranco Ferré, i veli da sposa, l’intarsio del pizzo. Lavorazioni prettamente sartoriali e artigianali, molto manuali”. Il 2003 è un anno fondamentale: Bianca entra in Mila Schön e contemporaneamente, a luglio, viene selezionata per un casting di giovani stilisti pugliesi promosso da AltaRoma.

È la sua prima sfilata di Alta Moda. Una vetrina eccezionale che le permette di continuare la collaborazione con la maison e il suo talento non passa inosservato tanto che la maison Mila Schön la promuove direttore artistico, assegnandole grandi responsabilità.

Non solo alta moda, ma anche design a 360 gradi, con il progetto Ö-CHAIR che l’ha vista a fianco degli artisti della sua terra rivisitando complementi di arredo con le stoffe e le texture Mila Schön e poi collaborazioni con il mondo del cinema e del teatro, per i quali cura i costumi da molto tempo.

Conclusa nel 2012 la sua carriera di direttore artistico per Mila Schön, Bianca Gervasio è ora Direttore Creativo per il marchio “ FRAGIACOMO 1956”, accessori, calzature, borse e piccola pelletteria uomo, donna.

Consulente senior designer inoltre per aziende di moda realizza capi ed accessori a marchio Bianca Gervasio nello specifico fermagli per capelli e abiti su misura per clienti private e per negozi, perché crede fortemente nel ritorno della sartoria e dell’artigianato.

Bianca è una professionista seria, una ragazza concreta, una creativa affascinata dalle commistioni culturali. “Viaggiare è fondamentale, conoscere altre culture, usanze e modi di vestire”… curiosità ed emozioni ma soprattutto Bianca è una che mette tutto il suo impegno in ogni cosa che fa. “Passione, senso di responsabilità e lavoro duro” sono le parole chiave del suo percorso professionale e del suo successo. “Bisogna lavorare duramente, senza paura di sbagliare o di fallire. Momenti di difficoltà ne ho avuti anche io, ad esempio il primo anno a Milano, ma non ho mai pensato di abbandonare. Li affronti e guardi oltre quell’orizzonte dove sicuramente c’è altro che fa per te”.

La figura dello stilista non è l’unica via di sbocco nel mondo della Moda: c’è posto per molte professionalità, tutte molto stimolanti ed appaganti, e tante sono le figure ricercate in questo settore.

Totalmente conquistate le studentesse dell’Istituto Laeng, che hanno tempestato Bianca con domande e curiosità e lei, con il sorriso e l’entusiasmo che la contraddistinguono, non si è risparmiata, anzi ha promesso un incontro face to face presso il nostro Istituto quando la situazione lo renderà possibile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2020 alle 20:46 sul giornale del 26 maggio 2020 - 306 letture

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