Confartigianato: "Turismo crollato a picco, dobbiamo ripartire con maggiore consapevolezza"

giacomo cicconi massi 2' di lettura 08/04/2020 - Dopo aver azzerato il primo trimestre del turismo, il Coronavirus cancella anche il mese di aprile. Vacanze di Pasqua e successive festività di primavera incluse, bruciano in cifre quasi 11 milioni di viaggiatori e 3,5 miliardi di consumi turistici.

Il mese di aprile rappresentava da sempre la riprese dei turismi, degli spostamenti oltre alla riapertura degli stabilimenti balneari - spiega Giacomo Cicconi Massi Responsabile Turismo di Confartigianato imprese Ancona Pesaro – Urbino. Questa emergenza sanitaria ha invece paralizzato completamente interi settori dal ricettivo alla somministrazione che, si stima, perderanno oltre il 60% dei ricavi. A rischio anche il settore balneare che sembra dover fare i conti, nell’eventualità di una apertura, con misure che prevederanno distanziamento interpersonale e misure anti contagio che difficilmente si coniugano al concetto stesso di “vacanza”.

“Le indicazioni della O.M.S. Organizzazione Mondiale della Sanità consigliano diverse misure che tradotte per esempio sul settore balneare potrebbero portare ad un distanziamento degli ombrelloni, al rispetto delle norme e alla garanzia della loro messa in atto, utilizzo di tutti i dispositivi di protezione individuale (guanti, mascherine, abbigliamento a manica lunga) uso di pannelli di plexiglass come divisori e alle casse fino ad arrivare alla presenza di distributori igienizzanti. E’ del tutto evidente che per tutta la nostra filiera turistica è uno colpo durissimo da cui però dovremmo riprenderci.

Il Governo non ha fatto abbastanza né per alleviare la crisi del turismo e né per andare in contro al crollo dei fatturati di Imprese e operatori. La misura di euro 600 è un aiuto alla sussistenza, non certo utile a far ripartire i settori chiave dell'economia italiana in un momento così difficile. Ci aspettiamo qualcosa di concreto con il prossimo decreto – conclude Giacomo Cicconi Massi. Per ora dobbiamo lavorare tutti insieme per ripartire con maggiore consapevolezza cercando di tutelare la continuità della nostra azienda senza perdere di vista la nostra clientela, i nostri dipendenti come risorsa importantissima e poi fornitori e reputazione”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2020 alle 14:50 sul giornale del 09 aprile 2020 - 189 letture

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