Associazione ABC Turismo: la nostra proposta per non fermare il settore delle strutture ricettive extralberghiere

2' di lettura 01/04/2020 - Dalle notizie di stampa sembra che tra i provvedimenti nazionali attualmente al vaglio del Governo e Ministeri competenti NIENTE viene previsto per le strutture ricettive extralberghiere a carattere non imprenditoriale.

Se tali provvedimenti possono rappresentare un supporto per le strutture alberghiere, essi non lo sono per le piccole attività ricettive (sia imprenditoriali che non) e nemmeno per coloro che sperano di andare in vacanza quando la quarantena sarà finita. In aggiunta, data la situazione coronavirus, i confini italiani saranno invalicabili per parecchio tempo. Infatti da quasi due mesi non giungono più nè richieste, né tantomeno prenotazini; inoltre quelle che erano pervenute per il periodo primaverile sono state cancellate; il risultato è che la prima parte della stagione turistica che solitamente compresa tra le feste pasquali e l’inizio della stagione estiva è del tutto compromessa.

Per questo, la proposta che vado ad illustrarti potrebbe essere una valida soluzione per incentivare il turismo all'interno della nazione; essa, oltre a far da volano per far girare l'economia nazionale, sarebbe anche un valido strumento per la lotta all'abusivismo fortemente presente nel settore dell’extralberghiero, oggi più che mai fondamentale, poiché la registrazione degli ospiti sarà importantissima come controllo sugli spostamenti.

La nostra proposta prevede l’adozione di una norma nazionale – da inserire al più presto nei provvedimenti allo studio per aprile - per introdurre la DEDUCIBILITA' AL 100% delle spese di soggiorno dalla dichiarazione dei redditi a condizione però che il gestore della struttura ricettiva rilasci regolare ricevuta/fattura CON INDICATO IL CODICE IDENTIFICATIVO della stessa. In molte regioni d'Italia questo codice è già attivo.

Nelle Marche non è ancora stato introdotto, ma si può sostituirlo con il numero di protocollo della SCIA, che è obbligatorio presentare quando si comunica l'inizio dell’attività. In questo modo, si otterrebbero 2 vantaggi: 1) Tutti i viaggiatori (sia privati che per affari) sono stimolati ed incentivati a spostarsi nel territorio italiano facendo quindi girare l'economia; penso soprattutto a chi si sposta con la famiglia dopo un periodo di quarantena durante il quale non ha potuto lavorare con conseguente perdita di reddito; 2) Tutti i gestori di strutture ricettive (con e senza partita iva) sono obbligati ad emettere regolare ricevuta/fattura: si combatte l'evasione fiscale e l'abusivismo, fornendo anche una conveniente occasione a chi non è in regola per regolarizzarsi, pena la perdita di ospiti.

Considerato che una tale norma ha una valenza nazionale, necessiterebbe però che essa, debitamente riformulata, fosse portata avanti non da singoli – né tantomeno dalla sola associazione proponente “ABC Turismo Osimo”, ma sarebbe auspicabile che essa fosse condivisa, avanzata e sostenuta da chi ha la forza di imporla all’attenzione. E’ questo lo scopo della presente proposta. Potreste farvene carico e portavoce?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2020 alle 11:28 sul giornale del 02 aprile 2020 - 519 letture

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