Ex Cinema Concerto: polemica sulle poltroncine rosse dell’ex cinema che ora vanno all’asta per le associazioni

2' di lettura 28/02/2020 - Sconcerto per l’ex Concerto: il sindaco gioca a fare il magnanimo, dicendo che le poltroncine rosse dell’ex cinema ora vanno all’asta per le associazioni. Peccato che la dichiarazione feisbuchiana sia arrivata dopo la pubblicazione di una foto da parte di una cittadina che le mostrava caricate alla bell’e meglio su un camioncino che sperava di dipartirsi nel più totale anonimato.

E con questa immagine, che è una delle più desolanti che si potessero mai vedere negli ultimi anni, il sindaco si fa fotografare con il frate con cui ha portato avanti tale nefanda operazione. Continua a dire che ci sta restituendo un cinema, quando ce l’ha tolto per sempre; continua a dire che Osimo sarà il fulcro nevralgico di un turismo culturale che potrà bere alla fonte della grandiosa biblioteca francescana, ora stupendamente ubicata ad Ancona in uno dei luoghi più idonei alla sua conservazione. Continua a tralasciare che in realtà si tratta di una incredibile operazione commerciale che andrà ad incrementare il potenziale ricettivo della comunità religiosa dei francescani.

Nulla di male ad aumentare le camere per l’ospitalità in pieno centro, ma che almeno ce lo dicessero chiaramente e non facessero tremila giri di parole, glissando sul punto cruciale di tutta l’operazione. Bei tempi quelli in cui il Pd di lotta si stracciava le vesti contro le liste civiche dicendo che il Cinema Concerto non si toccava e bisognava riaprirlo. Dove sono finiti tanti proclami? Nella cloaca del “quando si governa è diverso”? Nella cloaca della normalizzazione del potere gonfio e tronfio?

E così diventa pietoso e insieme divertente, vedere che l’amministrazione trova il modo di inaugurare un piccolissimo spazio in centro per quattro benemerite associazioni e si vanta di rivivacizzare così il centro, di accrescere la possibilità di incontro, di promuovere l’associazionismo.

E’ un grande rammarico dover constatare come tutto sia scivolato via tra le solite belle parole di circostanza, come se nessuno si fosse accorto che con una mano piccola piccola si faceva l’elemosina, mentre dall’altra era stato tolto quasi tutto: ci rimarrà il fantasmagorico auditorium da 99 posti a ginocchia strette.

Ma va bene così… tutti giù ad applaudire. Il dissenso non è più di moda… Noi no, noi.


Argentina Severini, Art 1 Mdp, Anpi, Auser, Vas Valmusone





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2020 alle 10:34 sul giornale del 29 febbraio 2020 - 2503 letture

In questo articolo si parla di attualità, storia, associazione, territorio, vendita, tutela, stabile, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bgSH





logoEV
logoEV