Palazzo Campana: sabato 22 febbraio il giornalista Carlo Nardi presenta il suo libro "Martedì chiuso per turno"

2' di lettura 21/02/2020 - La galleria di ricordi legati a personaggi e fatti osimani che la narrazione per capitoli percorre, prende spunto da articoli apparsi sul settimanale osimano “La Meridiana”, tra il 2018 ed il 2019.

In questa stesura, che reputo pressoché definitiva, molti di essi sono stati approfonditi ed ampliati perché la memoria è come un vecchio archivio che nasconde sempre scatoloni pieni di materiale mnemonico che inizialmente pensavi fosse andato perduto.

Oggi quegli scatoloni li ho aperti tutti e li condivido con chi volesse conoscere vizi ed usanze di personaggi e situazioni uniche. Infatti mi preme ricordare che ho scritto questo libro basando i singoli racconti solo ed esclusivamente sui miei ricordi.

Ho voluto cioè raccontare personaggi e luoghi senza raccogliere preventive testimonianze o fare interviste, ma solo facendo scorrere dal mio ricordo alla tastiera del computer, i tanti cortometraggi che inconsapevolmente avevo girato stando seduto al Bar Centrale (che il Martedì era chiuso per turno) e tenevo nascosti da qualche parte nella memoria: appunto come fossi entrato in un archivio di immagini un po’ ingiallite che sapevo di avere ma non ricordavo dove avevo riposto.

Nel leggerlo quindi tenete conto che non vi troverete di fronte ad un lavoro documentaristico ma solo di recupero della memoria, dove non conta il particolare, ma l’acquerello immaginario che ne scaturisce.

E proprio come un acquerello, il lavoro si esprime attraverso tenui tonalità e contorni, se volete, anche poco definiti ma spero si completi in un insieme gradevole ed evocativo, perché la sfida è stata proprio quella di parlarvi di persone e luoghi che probabilmente conoscete, ma di farlo attraverso la mia memoria.

La raccolta inizia con un sentito omaggio alla mia Città che esce dal contesto narrativo del lavoro: un inno forse un po’ aulico e celebrativo ma profondamente sentito. Un’effimera esperienza poetica della quale, spero, vorrete perdonarmi. Anche la successione dei capitoli ha un suo perché.

Si parte dai punti di osservazione del piccolo mondo antico da me descritto, bar e circoli, e si procede a macchia d’olio verso le attività commerciali ed i personaggi che intorno ad essi esercitavano la loro attività o marcavano la loro presenza.

Quindi si esce dai confini cittadini fino a Castelluccio ed Ancona ed ovviamente si conclude come si concludono tutte le storie: al Cimitero! Infine ho voluto dedicare un “Appendice” goliardica e provocatoria ai princìpi fondatori dell’Osimanità: i dieci comandamenti per potersi dire osimani.

Buona lettura








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2020 alle 09:29 sul giornale del 22 febbraio 2020 - 844 letture

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