Regione riconosce anche alle associazioni la rappresentanza degli apicoltori e la possibilità di svolgere attività formativa

apicoltore apicoltura 1' di lettura 20/02/2020 - Non solo Consorzi apistici e Cooperative tra apicoltori, ma anche le associazioni legate al settore potranno ottenere il riconoscimento della Regione Marche come “Organismi associativi” autorizzati a svolgere le attività apistiche. Lo prevede una delibera della Giunta regionale che modifica il regolamento in vigore.

“La scelta è stata compiuta per recepire le novità che stanno maturando nel comparto, con nuove forme di aggregazione sempre finalizzate a promuove la crescita dell’apicoltura marchigiana”, commenta la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura.

La legge regionale 33/2012 “Disposizioni regionali in materia di apicoltura” individua gli organi associativi maggiormente rappresentativi degli apicoltori iscritti all’anagrafe apistica. Soggetti autorizzati a svolgere le attività di informazione, formazione e assistenza tecnica nell’ambito dei programmi regionali, statali e comunitari. Compiti che erano demandati ai consorzi e alle cooperative. Un Consorzio apistico provinciale obbligatorio, nel frattempo, si è trasformato in associazione, mentre altri organismi associativi hanno chiesto di operare nel settore apistico.

Con la modifica introdotta dalla Regione, il riconoscimento verrà assegnato anche alle associazioni con sede legale nelle Marche e almeno cento apicoltori aderenti, ciascuno con minimo un alveare iscritto all’Anagrafe apistica nazionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2020 alle 16:47 sul giornale del 21 febbraio 2020 - 468 letture

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