Rendicontiamo Ancona, oltre 562 milioni di investimenti pubblici in 4 anni. Ceriscioli: ''Cifre importanti per superare problemi e criticità''

6' di lettura 18/02/2020 - Superano i 562,9 milioni di euro gli investimenti pubblici realizzati dalla Regione Marche, tra il 2015 e il 2019, nella provincia di Ancona. Oltre 527,2 milioni hanno riguardato i settori amministrativi ordinari, mentre 35,6 sono stati i milioni utilizzati per la ricostruzione post sisma. I dati sono stati forniti dal presidente Luca Ceriscioli, nel corso di una conferenza stampa presso Palazzo Leopardi.

Giunto quasi a termine del quinquennio da Governatore, in attesa di scoprire se sarà riconfermato come candidato dal PD, il Presidente Luca Ceriscioli presenta un rendiconto degli investimenti dal 2015 al 2019 sulla regione, con un particolare focus sulla provincia di Ancona.

Sono stati 3 e 19 milioni gli investimenti pubblici entrati nelle casse della Regione, 2 miliardi e 456 milioni di investimenti pubblici, 201 milioni fondi FESR, 346,7 milioni fondi FEASR e 14,7 milioni di FEAMP. Una cifra inedita per la Regione Marche, che ha visto gli importanti fondi dedicati alla ricostruzione e alla gestione del terremoto ampliare notevolmente la propria capacità di spesa. Sui 3.19 miliardi infatti sono 1.817 miliardi gli investimenti ordinari, mentre sono stati 1 miliardo e 202 milioni i fondi destinati all'emergenza sisma e alla ricostruzione.Sono stati divisi in tre voci di spesa i 2 miliardi e 456 milioni di investimento pubblico sulla Regione: Connessioni 1.97 miliardi, Edilizia 1.115 miliardi e Difesa del Territorio 244 milioni:

CONNESSIONI: Da quelle telematiche (102,4 milioni di banda ultralarga portata nelle zone dell'entroterra), alle ciclovie (51,8 milioni) alla infrastrutture ferroviarie (47,4 milioni) sono in totale 1.97 miliardi i fondi investiti in 4 anni per avvicinare i marchigiani tra loro e con il resto di Italia e del mondo. Tra le infrastrutture non mancono i porti (10,2 milioni) e le strade (790,5 milioni). Oltre le cifre Ceriscioli sottolinea l'importanza degli ultimi investimenti sulla linea Albacina Civitanova. Un investimento di 70 milioni, utile però per portare avanti con RFI il grande progetto della doppia linea nel tratto Falconara Orte, velocizzando le connessioni con Roma.

EDILIZIA: Sono 1 miliardo e 115 milioni i fondi investiti in edilizia. 22,2 milioni dei quali relativi al sisma. Sempre relativi al sisma anche parte dei 515 milioni destinati all'edilizia scolastica. Seconda voce più importante del bilancio l'edilizia sanitaria con 431 milioni “parliamo solo di muri” specifica Ceriscioli “le tecnologie all'interno delle strutture vedono investimenti per altri 100 milioni.

DIFESA DEL TERRITORIO: Sono 244 milioni i fondi destinati alla difesa del territorio. Di questi 52,7 sano stati e saranno utilizzati per la difesa di coste e litorali, in particolare per il progetto che vede capofila i comuni di Montemarciano e Falconara per arginare l'erosione della costa.

LA PROVINCIA DI ANCONA

Con 562 milioni di euro la provincia di Ancona è la prima nella regione per fondi ordinari. Solo terza se si considera il totale, dietro le province di Ascoli e Macerata, che hanno visto l'arrivo di importanti finanziamenti in seguito all'emergenza sisma.

“Rendicontiamo quattro bilanci della Regione, dove si registra indubbiamente un’incidenza significativa dei fondi sisma, che hanno raddoppiato la quantità delle risorse, ma comunque parliamo di cifre importanti anche al netto di questo importo – ha detto il presidente Luca Ceriscioli – Cifre importanti perché hanno finanziato una mole notevole di investimenti che vanno a superare problemi e criticità segnalate dal territorio, delineando un percorso di sviluppo partecipato e condiviso”.

Il presidente ha rilevato che “sono investimenti favoriti senza creare deficit, dal momento che, nel quadriennio esaminato, il debito regionale si è ridotto del 30 per cento e abbiamo diminuito le tasse”. Ceriscioli ha ripercorso alcuni interventi favoriti: “Nella provincia di Ancona l’incidenza dei fondi sisma è stata molto bassa, perché il terremoto ha interessato principalmente l’area del Fabrianese.

La gran parte delle risorse regionali è andata ai territori, come nel caso della banda larga che ha coinvolto soprattutto l’entroterra, fornendo un’opportunità di sviluppo alle imprese e ai cittadini, grazie ai servizi tramite internet. Come pure le risorse per la difesa del suolo, in maggior parte dirottate verso punti di criticità storica, rappresentati dagli investimenti sul Misa, sulla zona dell’Aeroporto di Falconara o del fiume Aspio. Anche nell’Anconetano, come nel resto delle Marche, sono risorse che permettono di ripartire dopo il sisma, di riqualificare e mettere in sicurezza il territorio, di rafforzare la coesione sociale (sanità e scuole), di sostenere lo sviluppo attraverso le connessioni”.

Ceriscioli ha quindi sottolineato che “al netto della dotazione sisma, la provincia di Ancona ha ottenuto l’importo ordinario pro capite più alto, ospitando il capoluogo regionale che fornisce servizi per tutta la comunità marchigiana”. Commentando questi dati con i giornalisti, il presidente ha sottolineato che “indubbiamente manca un sistema nazionale di regole efficaci per trasformare le risorse in spesa, per velocizzare gli investimenti. Basterebbe applicare il Decreto Genova al Paese, prevedendo l’utilizzazione delle soglie Ue invece di quelle nazionali: questo, da solo, faciliterebbe la realizzazione delle opere pubbliche”.

L’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora, ha parlato di “grande attenzione della Regione verso il mondo imprenditoriale: non a caso la prima piattaforma Industria 4.0 verrà realizzata a Jesi, con investimenti che genereranno occupazione qualificata. Nella rendicontazione presenta mancano, comunque, tutti gli investimenti del bilancio di previsione 2020-2023. Cito i lavori per il Ponte San Carlo di Jesi che non sono inclusi e che trovano, in questa legislatura, già risposte concrete. Segno di grande attenzione della Regione verso il territorio per tutta la durata della legislatura”.

Il consigliere regionale Gianluca Busilacchi ha detto che “dietro le cifre ci sono anni di buon governo e di buona politica. Le Marche hanno compiuto un vero sforzo nella direzione degli investimenti che aiutano la crescita”.

Il consigliere Enzo Giancarli che aggiunto che “i numeri raccontano una strategia regionale orientata alla sostenibilità ambientale e sociale, oltre a un’attenzione particolare all’entroterra grazie agli investimenti della banda larga”.

Il consigliere provinciale Lorenzo Catraro (delegato dal presidente Luigi Cerioni) ha parlato di “investimenti per ricucire il territorio, che hanno favorito anche il salvataggio di Aerdorica e il rilancio dell’Interporto”.

Gli investimenti

Il dettaglio degli investimenti pubblici, fornito dal presidente Ceriscioli, segnala 176,9 milioni destinati a potenziare le connessioni, mentre l’edilizia ha beneficiato di 319,8 milioni e la difesa del territorio di 66,1 milioni. Il capitolo delle “connessioni” vede 113,3 milioni riconosciuti alla manutenzione delle strade. Al Trasporto pubblico locale sono andati 7,3 milioni per il rinnovo del parco automobilistico e 5,3 per quello ferroviario.

Le infrastrutture portuali hanno beneficiato di 3,5 milioni, le ciclovie di 11,7 milioni, la depurazione delle acque di 9,4 milioni. Significativi gli investimenti nella banda ultra larga che hanno potuto contare su 23,3 milioni conferiti dalla Regione. L’edilizia che ha registrato la quota maggiore di finanziamento è stata quella sanitaria (197,6 milioni), seguita da quella scolastica (71,6 milioni) e residenziale (36,8 milioni).

La valorizzazione del patrimonio culturale e turistico ha potuto contare su 10,8 milioni. La salvaguardia del territorio ha visto assegnati 36,8 milioni per la prevenzione del rischio idrogeologico, seguiti dai 20,9 milioni destinati alla difesa della costa e dei litorali, oltre a 8,2 milioni per la gestione degli eventi alluvionali.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2020 alle 16:35 sul giornale del 19 febbraio 2020 - 342 letture

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