Castelfidardo: Anche con i 5 Stelle la nuova scuola media è ancora al palo

2' di lettura 17/02/2020 - Diceva un vecchio detto popolare: sputa in alto e ti ricadrà addosso. Diciamo questo dopo aver appreso con dispiacere dell’ennesimo stop alla costruzione della nuova scuola media.

Qualcuno ricorderà le accese polemiche del 2011 e soprattutto quelle del 2016 messe in piedi allora anche dagli esponenti grillini. Con tanto di interrogazione parlamentare di cui non si è conosciuta mai risposta.

Critiche prima per il fallimento dell’azienda che si era aggiudicata il bando, ma lì si era veramente nel pieno della crisi del mattone, successivamente per le problematiche legate ad una interdittiva della ditta aggiudicataria del secondo bando.

Accuse più o meno velate quasi a sostenere responsabilità od incapacità dell’amministrazione di allora. Come se poi quei mancati controlli fossero colpa del Comune. Eppure le indagini di allora riconobbero invece la correttezza del percorso seguito. Le criticità di quell’appalto insomma risiedevano altrove.

Oggi che per motivi ben diversi (questa volta è il metodo di calcolo scelto in sede di gara ad essere incriminato) accade in pratica l’ennesimo stop, il Sindaco minimizza. Nulla da eccepire sulle motivazioni, che sono, come allora, di natura tecnica e non politica, ma come può Ascani scrivere che sono “le certezze delle regole a salvare aziende e vite umane nella scuola?” Con questa infelice uscita il Sindaco ha quasi voluto ribadire la precarietà dell’attuale scuola media. Chi ha letto quella nota è sobbalzato. Cosa c’entra un’interpretazione giuridica con la vita degli studenti? Come se poi fossero le regole e non la serietà del costruttore a decretare la sicurezza di una struttura.

Ne approfittiamo per segnalare un'altra grave mancanza. Sapete che da alcuni mesi Castelfidardo è priva del museo della fisarmonica? Con i lavori ancora a rilento nella vecchia sede (l’inaugurazione era prevista prima a settembre, poi a dicembre), che ha fatto l’Amministrazione? Ha pensato bene di smantellare del tutto anche l’esposizione provvisoria presso l’ex cinema, lasciando la città senza museo.

C​​​​omplimenti per la tempistica (ma purtroppo a questo ci stiamo abituando) ed a chi ha fatto questa scellerata scelta azzerando l’unica struttura museale in grado di creare un minimo di movimento turistico. E questa sarebbe la promozione del territorio voluta dall’assessorato? Ed ora diteci che siamo i soliti polemiconi. Ma come si fa!?!


Solidarietà Popolare per Castelfidardo







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2020 alle 12:26 sul giornale del 18 febbraio 2020 - 737 letture

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