Il Pontefice esorta alla vicinanza con il Sud Sudan: Loreto è già in cammino

2' di lettura 11/11/2019 - Papa Francesco ha rinnovato, domenica scorsa, durante l’Angelus, la propria vicinanza ed il proprio affetto al popolo del Sud Sudan, uno dei Paesi più poveri e tra i più martoriati da un ventennio di sanguinosa guerra tra cristiani e musulmani: il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti, a questo proposito, ricorda come la città mariana sia gemellata proprio con la capitale del Paese africano, Juba, con cui è stato sottoscritto, a marzo, un patto di amicizia basato sulla collaborazione e il sostegno a progetti che possano garantire sviluppo nella comunità sud sudanese. “Il pontefice ha nuovamente ribadito, durante l’Angelus, l’intenzione di recarsi in quello Stato.

Ci fa particolarmente piacere, quindi, e ci rende orgogliosi la nostra parallela affinità con Papa Francesco nel voler dedicare attenzione ma anche impegno concreto verso una città ed un territorio in profonda sofferenza”, spiega Niccoletti che ricorda come il gemellaggio abbia rappresentato solo un tassello finale nei rapporti di amicizia con Juba, nata oltre vent’anni fa grazie all’intermediazione del Circolo ACLI di Villa Musone.

La sigla del patto, ricorda sempre Niccoletti che, a marzo, aveva ospitato il Sindaco di Juba Samir Khamis Sulieman, “è stato un segnale tangibile di come la comunità lauretana sia aperta verso l’altro, in modo coerente ed intelligente, offrendo un sostegno concreto laddove vi è bisogno e aiutando le comunità d’origine”.

Parole che ricollegano un filo ideale con il Pontefice, il quale, dal Vaticano, domenica aveva dedicato “un pensiero speciale al caro popolo del Sud Sudan”, ricordando il ritiro spirituale per le Autorità del Paese, svoltosi in Vaticano nell’aprile scorso, e rinnovando l’invito a tutti gli attori del processo politico nazionale ”a cercare ciò che unisce e a superare ciò che divide, in spirito di vera fratellanza, esortando tutti a pregare per il Sud Sudan”.

La ‘fratellanza’ di Loreto con Juba va quindi esattamente in questa direzione, parte dalla necessità di preghiera, indicata dal Papa e ne sviluppa un continuum concreto con iniziative di sostegno rivolte ad una popolo che, come ha chiarito il Pontefice, “ha sofferto troppo negli ultimi anni e attende con grande speranza un futuro migliore, soprattutto la fine definitiva dei conflitti e una pace duratura”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2019 alle 15:33 sul giornale del 12 novembre 2019 - 306 letture

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