Offagna: approvata all’unanimità la mozione a sostegno dei lavoratori SMA AUCHAN

2' di lettura 06/11/2019 - Il Consiglio Comunale di Offagna, nell’ultima seduta di consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici di Sma Auchan dopo l’acquisto da parte di Conad.

Il Sindaco di Offagna Capitani sottolinea come nel deposito di Sma Auchan di Offagna siano occupati oltre 250 lavoratori, tra cui molti concittadini e la presenza di due cooperative e di come sarebbe devastante per questo territorio il rischio di chiusura.

La mozione presentata sottolinea che nella Regione Marche ci siano 1500 dipendenti a rischio licenziamento, molti dei quali lavorano nel deposito di Offagna, altri nel deposito di Osimo, per la precisione nel deposito all’Aspio ed altri nei vari negozi della provincia; a livello nazionale il numero dei lavoratori coinvolti in questa acquisizione è ben più alto si parla di circa 18000 dipendenti, senza considerare il numero di persone che fanno parte dell’indotto, aziende di servizio ed altri fornitori con un rischio di esubero di alcune migliaia di persone.

Le considerazioni poste in essere da questa situazione pongono l’attenzione anche sul fatto che questo territorio è stato fortemente messo in ginocchio sul piano occupazionale da una recessione iniziata nel 2009 ed ancora in essere e la possibilità di un rilevante numero di licenziamenti renderebbe difficile la ricollocazione nel mercato del lavoro.

La situazione di questi lavoratori richiede quindi la massima attenzione da parte dell’amministrazione comunale di Offagna che con la mozione vuole far sentire la propria voce in sinergia con quella dei lavoratori e lavoratrici coinvolti, che sono in apprensione per il loro futuro affinché si facciano scelte virtuose per il mantenimento di tutti i livelli occupazionali.

La mozione non solo vuole dimostrare ed esprimere la solidarietà da parte del Consiglio Comunale di Offagna ai lavoratori coinvolti ma chiede al Ministro dello Sviluppo Economico di farsi parte attiva ed evitare gli esuberi paventati con la suddetta acquisizione tutelando e preservando le competenze e le professionalità dei tanti dipendenti attualmente occupati.

Inoltre alla Regione Marche chiede di affiancare i lavoratori e le lavoratrici nonché le organizzazioni sindacali di riferimento per il mantenimento dei livelli occupazionali affinché si eviti un impoverimento del tessuto sociale ed economico del territorio.








Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2019 alle 09:10 sul giornale del 06 novembre 2019 - 221 letture

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