Una Minoranza Creativa: “KÒPON” e “UPOPIÀZE”, domenica 20 ottobre, XXIX domenica del tempo ordinario (ANNO C) (Lc 18,1-8

2' di lettura 19/10/2019 - Nel pieno della stagione autunnale, in cammino verso la chiusura dell’anno liturgico, siamo oramai in procinto di celebrare la Solennità di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti. Il lettore ipotizzerà, in base all’overture appena letta, che il tema trattato sarà la solita ramanzina su Halloween, che di questi tempi ogni buon cattolico propone.

Dispiace allo scrivente deludere le aspettative: dato che chi scrive è un cattolico, ma non certo “buono”, costui ritiene cosa necessaria continuare ad occuparsi come al solito della Parola di Dio, in quanto la priorità urgente non è l’analisi delle scelte altrui, ma il consolidamento delle convinzioni proprie.

Ed in virtù di ciò, è doveroso rappresentare giusto una nota: è a cagione del fatto che noi cattolici siamo liquidi nelle nostre convinzioni, che devianze come Halloween prendono piede. Che lo Spirito ci illumini, affinché nostro Signore Gesù Cristo non sia motivo di vergogna, ma ragione di vita.

L’approfondimento che vogliamo sviluppare quest’oggi parte da due termini: “pregare” (v. 1) e “gridano” (v. 7). Le due domeniche scorse sono state caratterizzate dalla “fede”. Il Signore ci ha avvicinato a questo dono in primo luogo offrendocene il senso ontologico (la fede è “obbedienza alla volontà di nostro Signore Gesù”); in secondo luogo ci ha sollecitato a coglierne la caratteristica (la fede è “annodarsi al Cristo”). Anche quest’oggi Gesù intende continuare a far riferimento alla fede, manifestandocene il frutto, ovvero la “giustizia”.

Nel passo evangelico odierno Gesù racconta una parabola che ha molte note di assonanza con quanto troviamo presente in un altro passo lucano: l’insistenza della vedova nei confronti del giudice è molto prossima al racconto di quell’amico destato a mezzanotte per tre pani (cfr. Lc 11, 5-10); ma in questo nostro incontro vogliamo cercare di andare un po' più in profondità, per cercare di togliere il velo ad un’altra accezione. Possiamo dividere la pericope odierna in due quadri: il primo con fondale “terreno” e il secondo con fondale “celeste”.

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Questo è un articolo pubblicato il 19-10-2019 alle 18:22 sul giornale del 20 ottobre 2019 - 343 letture

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