Accadde oggi: il 7 ottobre 1985

2' di lettura 07/10/2019 - Il 7 ottobre 1985, esattamente 34 anni fa, viene dirottata l’Achille Lauro. La tranquilla crociera nel Mediterraneo degli oltre 700 passeggeri del transatlantico Achille Lauro viene drammaticamente interrotta dal blitz di quattro terroristi.

Il commando, composto di quattro elementi (di cui uno minorenne) imbarcatisi a Genova con passaporti falsi, irrompe alle 13 nella sala pranzo iniziando a sparare in aria e ferendo nella confusione un marinaio.

Al momento del dirottamento a bordo della nave ci sono 320 membri dell'equipaggio, guidati dal comandante Gerardo De Rosa, e 107 passeggeri, dal momento che gli altri 670 sono sbarcati per una visita guidata al Cairo.

L'obiettivo iniziale dei terroristi è di compiere un attentato nello scalo israeliano di Ashdod, ma scoperti dagli ufficiali della nave mentre nascondevano delle armi, decidono per il dirottamento. L'allarme captato da una nave svedese arriva alle autorità italiane nel primo pomeriggio e in serata la notizia viene data in TV, in primis dal Tg1 diretto da un giovanissimo Enrico Mentana.

Si viene a sapere che i quattro sono membri del Fronte per la liberazione della Palestina (frangia estrema dell'OLP presieduto da Yasser Arafat) e chiedono in cambio la liberazione di 50 palestinesi detenuti in Israele.

Scartata l'ipotesi di una soluzione di forza per l'estrema rischiosità della situazione - i terroristi sono pochi ma armati per compiere una strage - il Governo italiano, in contrasto con gli USA, apre le trattative trovando un alleato nello stesso Arafat, che prende le distanze dai dirottatori.

Nel frattempo, di fronte al diniego della Siria ad autorizzare l’attracco (d'accordo con l'Italia), il commando individua un passeggero ebreo con passaporto americano, disabile, Leon Klinghoffer, e lo assassina gettandone il cadavere in mare.

La situazione sembra sbloccarsi con l'intervento di Abu Abbas, emissario di Arafat, che convince i 4 a consegnarsi alle autorità egiziane con la promessa di un salvacondotto. L'Italia, che secondo la versione ufficiale ignora l'uccisione del passeggero, dà l'ok all'operazione tra le proteste dell'amministrazione USA guidata da Ronald Reagan, che invece è decisa a mettere le mani sui terroristi e sullo stesso Abbas.

Così l'aereo su cui sono imbarcati questi ultimi viene intercettato dai caccia americani e costretto ad atterrare alla base aerea di Sigonella (in Sicilia). Qui si scatena una vera e propria crisi diplomatica tra gli Stati Uniti e l'Italia, che con il presidente del Consiglio Bettino Craxi dice "no" allo storico alleato che chiede la consegna dei terroristi.

Solo quando questi ultimi verranno presi in consegna e arrestati dalle forze dell'ordine italiane, l'Egitto lascerà partire l’Achille Lauro trattenuta fino a sabato 12 ottobre. Finisce un incubo durato sei giorni che segnerà un passaggio storico importante nei rapporti tra l'Italia e gli Stati Uniti, nell'ambito della delicata questione mediorientale.






Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2019 alle 15:53 sul giornale del 07 ottobre 2019 - 304 letture

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