Catelfidardo: Le sale della biblioteca intitolate a Paolo Bugiolacchi, don Paolo Pigini e Renzo Bislani

3' di lettura 02/09/2019 - “Intestare gli ambienti di un luogo privilegiato per istruirsi e respirare cultura a tre pilastri che hanno scritto, custodito e tramandato la nostra storia, è un omaggio significativo di cui ringrazio il Centro Studi Storici Fidardensi. E’ il modo migliore per ricordare personaggi profondamente diversi fra loro ma egualmente legati alla città: la vena ironica di Paolo Bugiolacchi, lo stile giornalistico di Renzo Bislani, la capacità di don Paolo Pigini di porsi a riferimento della comunità sia a livello religioso che sociale“.

Così il sindaco Roberto Ascani ha commentato l’intitolazione delle sale della Biblioteca comunale di via Mazzini ai tre studiosi più importanti e prolifici di cui Castelfidardo ha goduto nel XX secolo.

“Un segno di riconoscenza verso tre personaggi di spicco che hanno studiato e raccontato la nostra città ciascuno con un metodo ed uno stile molto personale – ha spiegato il presidente del C.S.S.F. Tiziano Baldassari -; ci è sembrato un atto dovuto e naturale per esprimere gratitudine per la loro disinteressata opera di divulgazioni della nostra storia, dalle origini fino ai giorni attuali, perché tutti ora e in futuro la possano scoprire, studiare e magari approfondire nel posto dove si approccia il mondo dei libri“.

La storia è intesa come il complesso di tutte le vicende e trasformazioni accadute, note ed ignote, quindi è un fatto oggettivo; lo storico o storiografo è invece colui che descrive i fatti adottando varie forme di studio, interpretazione e trasmissione di fonti e documenti, per cui in questo senso diventa soggettiva, ha aggiunto Baldassari tracciando un breve ritratto dei tre insigni concittadini alla presenza dei familiari.

Don Paolo Pigini dopo aver consultato molti documenti antichi grazie alla possibilità di attingere all’archivio della parrocchia di S. Stefano – il più antico e fornito archivio locale – e al libro delle Riformanze del 1588 ha cominciato a trascrivere e raccogliere in schede o appunti manoscritti tutte le notizie che via via trovava per poi trasmetterne alcune ai suoi studenti “dopolavoristi”.

Paolo Bugiolacchi eredita dallo zio Don Paolo la passione per la storia che però racconterà spesso servendosi delle sue doti di pittore o indirizzando la sua attenzione soprattutto alla valorizzazione del dialetto castellano. Un grande contributo l’ha donato pubblicando“Storia di Castelfidardo e dintorni”, un’opera attraverso la quale ci “racconta” con un linguaggio semplice ed accessibile a tutti – pur nella rigorosità storica – le vicissitudini, gli usi e costumi di circa mille anni della nostra città.

Renzo Bislani grazie all’assidua copresenza con il suo insegnante e mentore Don Paolo, al quale prestava il suo aiuto per ricopiare e spesso tradurre dal latino gli appunti storici, fa sua la metodologia di ricerca che continuerà per tutta la vita raccogliendo, trascrivendo e pubblicando – quando possibile – le notizie soprattutto sotto forma di “pillole di storia” o schede di ricerca monotematiche in cui approfondisce eventi e personaggi locali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-09-2019 alle 17:12 sul giornale del 03 settembre 2019 - 851 letture

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