Accadde oggi: il 18 agosto 1866

1' di lettura 18/08/2019 - Il 18 agosto 1866, esattamente 153 anni fa,, Janssen osserva per la prima volta l'elio: Dopo l'idrogeno, l'elemento chimico più presente nell'universo è l'elio, gas nobile incolore e inodore. Sulla Terra è rinvenibile nell'atmosfera terrestre, in alcune acque minerali e in certi gas naturali. Il suo utilizzo più noto riguarda i palloni aerostatici e i dirigibili.

Il primo a scoprirlo fu l'astronomo francese Jules Janssen, nel corso di studi condotti sulla luce solare. Durante l'eclissi totale solare del 18 agosto 1866, osservò una riga luccicante, di colore giallo, nello spettro della cromosfera del sole.

Quell'elemento, allora sconosciuto, fu notato in seguito dallo scienziato britannico Joseph Norman Lockyer e stimato erroneamente come "metallo". Di qui la scelta di aggiungere il suffisso ium al termine greco Helios (in onore al dio greco del sole). La scoperta, ritenuta sensazionale, venne celebrata dall'Accademia delle scienze di Parigi con una medaglia commemorativa, con su impressi i volti di Janssen e Lockyer. Soltanto nel 1895, il chimico scozzese William Ramsay (Nobel per la Chimica nel 1904) riuscì a isolare l'elio e a classificarlo come gas nobile.






Questo è un articolo pubblicato il 18-08-2019 alle 08:14 sul giornale del 18 agosto 2019 - 187 letture

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