Loreto: ‘condivisibile l'idea, discutibile il risultato, sbagliato ilo metodo’. Sintetico e chiaro il giudizio del Sindaco di Loreto Paolo Niccoletti all’indomani del gesto di un concittadino che ha dipinto con i colori dell’arcobaleno i gradini d

2' di lettura 15/08/2019 - “Alimentare il ricordo di persone a noi care contribuendo all’abbellimento ed al decoro urbano e diffondendo messaggi di pace ed accoglienza è senz’altro un’iniziativa lodevole. Diventa tuttavia un arbitrio ed un abuso quando interventi sul patrimonio pubblico vengono realizzati senza i dovuti permessi ed autorizzazioni”, così Paolo Niccoletti, Sindaco di Loreto, interviene sulla questione della scalinata di via Costa D’Ancona, appena fuori delle mura del centro storico, che nei giorni scorsi è stata dipinta con i colori dell’arcobaleno da parte di un concittadino.

Il gesto non è passato inosservato alla cittadinanza, che presto ha iniziato a farne oggetto di commenti su vari gruppi Facebook, ma neppure al primo cittadino che, sia pur lodando un’iniziativa certamente nata con scopi positivi, ha comunque evidenziato l’importanza di tutelare il patrimonio storico cittadino rispetto ad azioni estemporanee dei singoli.

“Questa amministrazione comunale si è distinta per le opere di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico intorno al Santuario – dice Niccoletti – tutta la cinta muraria attorno alla città è tornata agli antichi splendori, tutte le fonti e fontane storiche sono state oggetto di interventi di restauro, la scalinata del pozzo e le guglie di Piazza dei Galli sono di nuovo un orgoglio dei loretani, gli affreschi di Porta Romana sono tornati alla luce dopo un secolo d’oblio e presto i Bastioni Sangallo e di Porta Marina, elementi qualificanti della nostra offerta turistica, verranno restituiti al godimento della città. Intervenire da singoli cittadini senza un progetto ed una visione complessiva rischia di vanificare gli sforzi finora compiuti nel centro storico. Senza dimenticare che le modalità e i necessari veloci tempi di esecuzione non hanno consentito sulla scalinata la realizzazione di un’opera che possa definirsi pregevole”.

Per questo l’autore del gesto, prontamente individuato da parte della Polizia Municipale, è stato convocato in Municipio per i chiarimenti del caso e, a seguito del colloquio con il sindaco, si è reso disponibile a ripristinare lo stato originario della scalinata di via Costa D’Ancona.

La vicenda ha comunque avuto un epilogo positivo, determinando l’intenzione dell’amministrazione comunale di indire un bando di idee per la valorizzazione di un’altra scalinata lauretana, quella di via Sangallo, anch’essa ai margini del centro storico ma mai adeguatamente valorizzata: “Abbiamo voluto cogliere quanto di buono poteva contenere la provocazione – conclude Niccoletti – prendendola come uno spunto che possa, tramite idee giovani e nuove, rappresentare una riqualificazione urbana importante ed un ulteriore elemento di attrattiva”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-08-2019 alle 18:52 sul giornale del 16 agosto 2019 - 1179 letture

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