Turismo sanitario: Ceriscioli, "Abbiamo tutte le condizioni per intercettare i pazienti russi"

2' di lettura 13/07/2019 - La sfida lanciata da San Nicola Gestione Sanitaria, insieme a Raphael Consulting, è pronta al decollo. A Senigallia la casa di cura Villa Silvia apre ad un nuovo accordo per ospitare pazienti russi che possono essere curati da patologie legate alle dipendenze o fornire prestazioni diagnostiche a russsi in vacanza o nelle Marche per motivi di lavoro.

Il turismo sanitario è il nuovo target su cui puntano le Marche. Del resto i numeri parlano chiaro: il turismo sanitario vale un miliardo e 200 mila euro, quello russo in Germania, a fronte di 18 milioni per l'Italia. Nelle Marche al momento i dati significativi si riferisco al turismo russo che ha fatto registrare, per le strutture ricettive, un totale di 65.286 presenze nel 2017 (con 12.728 arrivi), mentre nel 2016 le presenze erano state 60.466 (e gli arrivi 13.243). Partendo da questi dati l'obiettivo è quello di intercettare il turismo russo anche attraverso prestazioni sanitarie all'avanguardia, come quelle presentata dal San Nicola.

“L'iniziativa di Villa Silvia-Centro San Nicola, rivolta ai cittadini di nazionalità russa è una concreta opportunità di sviluppare un turismo sanitario che testimonia l’attrattività dell’offerta della nostra regione -afferma il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli- Questo accordo internazionale tra Marche e Russia rappresenta l’ennesima occasione per ribadire il valore, l’impegno e il livello che la sanità marchigiana offre. Noi siamo orientati verso il mercato russo perché sa riconoscere la qualità e la Regione Marche esprime qualità. Dobbiamo proseguire nella crescita economica anche attraverso il rapporto con i paesi esteri”. Il tessuto di relazioni tra Marche e Russia trova ora nel turismo sanitario una chiave di volta per consolidare un rapporto avviato da anni e che, forte dei riscontri già ottenuti nella cura di pazienti esteri, provenienti nello specifico da Inghilterra e Olanda, ha deciso di allargare ai cittadini russi il proprio bagaglio di competenze mediche, scientifiche e tecnologiche.

“Non fare turismo sanitario è come non voler vendere una nostra eccellenza -aggiunge Ceriscioli- Ora c’è un nuovo percorso di eccellenza che immettiamo in un circuito internazionale e lo si fa in un contesto turistico bello e accogliente come Senigallia. Abbiamo lavorato molto sul turismo nazionale, adesso che anche l'aeroporto delle Marche ha nuovo impulso è arrivato l'assist giusto. Con la crescita dell'aeroporto e nuovi collegamenti possiamo investire anche in questa fetta di turismo”.








Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2019 alle 17:22 sul giornale del 15 luglio 2019 - 566 letture

In questo articolo si parla di vivere senigallia, giulia mancinelli