Accadde oggi: l'11 luglio 1979

1' di lettura 11/07/2019 - L'11 luglio 1979, esattamente 40 anni fa, si compiva l'omicidio Ambrosoli. Un sistema di scatole cinesi per coprire operazioni occulte di denaro a danno dei creditori e dello Stato Italiano. È ciò che portò a galla l'avvocato milanese Giorgio Ambrosoli, in qualità di commissario liquidatore della Banca Privata Italiana.

Uno scandalo di proporzioni internazionali, dove s'intrecciavano politica, alta finanza, massoneria e criminalità organizzata e che vedeva nel ruolo di protagonista in negativo Michele Sindona.

Il lavoro di Ambrosoli permise di accertare le pesanti responsabilità penali del banchiere siciliano, contribuendo alla sua incriminazione anche nel processo per il crack della Franklin National Bank, negli Stati Uniti.

Oggetto di tentativi di corruzione, trasformatisi in minacce di morte di fronte all'inflessibile integrità di Ambrosoli, quest'ultimo, lasciato solo e senza scorta, venne assassinato la sera dell'11 luglio 1979, per mano di un sicario della mafia americana assoldato dallo stesso Sindona. Nel 2000, la giunta Albertini gli ha intitolato una piccola piazza di Milano, in zona Corso Vercelli.






Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2019 alle 09:52 sul giornale del 11 luglio 2019 - 128 letture

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