La Lega del Filo D’Oro presenta la seconda edizione della conferenza internazionale sulle tecnologie assistive per le persone con disabilità

5' di lettura 20/06/2019 - Lo sviluppo tecnologico applicato alla ricerca scientifica riabilitativa delle persone con disabilità plurime può diventare uno dei principali strumenti che permette di comunicare con gli altri e uscire dall’isolamento in cui molte volte sono confinate. A distanza di due anni dalla prima edizione, torna in Italia il più importante evento in cui i principali esperti e ricercatori presentano le maggiori innovazioni in questo campo.

Due novità per l’edizione 2019: per i ricercatori che volessero produrre un abstract dei propri studi e vederli pubblicati, fino al 10 luglio si può partecipare alla “call for abstract e poster”; mentre per le famiglie e i care giver delle persone con disabilità è dedicato un Open day per rispondere a domande e esigenze specifiche. Per maggiori informazioni visita https://www.atadconference.org/.

Si terrà dal 19 al 21 settembre 2019 a Roma la seconda edizione dell’International Conference on Assistive Technology and Disabilities (ATAD), il principale evento a livello internazionale evidence based, i cui studi confluiranno nel numero monografico della rivista “Advances in Neurodevelopmental Disorders. Assistive Technology in Neurodevelopmental” edito dalla casa editrice Springer, sullo sviluppo e la valutazione di nuovi programmi basati sulle tecnologie assistive per le persone con disabilità intellettive e multiple.

La Conferenza ATAD 2019, che avrà luogo nell’Università Pontificia Salesiana, sarà l’occasione per scoprire i principali studi e ricerche portati avanti dai maggiori studiosi italiani e internazionali sull’applicazione delle tecnologie assistive per la riabilitazione delle persone con disabilità. Le assistive technologies sono l’insieme di tutte quelle innovazioni tecnologiche, comprese le applicazioni degli smartphone o dei tablet o ancora la domotica o la robotica, inizialmente concepite per altri scopi, ma che possono diventare – anche in una forma modificata ed adattata per la specifica necessità – di fondamentale importanza per le persone con disabilità, permettendo loro di uscire dall’isolamento e di avere una migliore qualità di vita.

Per questa ragione le tecnologie assistive e le ricerche scientifiche sull’applicazione nella riabilitazione delle persone con gravi disabilità rappresentano una risorsa in grado di rimuovere ostacoli e produrre facilitazioni nel complesso rapporto delle persone con disabilità plurime con l’ambiente di vita quotidiana. In condizioni di gravi disabilità, esse possono divenire uno strumento indispensabile per favorire l’indipendenza.

L’evento è organizzato e promosso dalla Lega del Filo d’Oro – Associazione punto di riferimento in Italia nell’applicazione delle tecnologie assistive per le terapie riabilitative delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali – e dalla casa editrice Springer, in collaborazione con l’Istituto di Psicologia dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, sotto la direzione scientifica del Professor Giulio Lancioni – direttore del Centro di Ricerca e membro del Comitato Tecnico Scientifico della Lega del Filo d’Oro e professore ordinario di Psicologia Generale del Dipartimento di Scienze Mediche di Base, neuroscienze e organi di senso dell’Università di Bari. Inoltre, sono partner dell’evento il Centro Nazionale Malattie Rare, il Centro Nazionale Tecnologie Innovative in Sanità Pubblica e l'Istituto Superiore di Sanità.

La seconda edizione di ATAD Conference, oltre a confermare il panel di studiosi internazionali, introduce anche delle importanti novità per i giovani ricercatori e le famiglie. Per i primi c’è la possibilità di inviare un proprio abstract al Comitato Scientifico entro il 10 Luglio. Tra questi, i lavori che verranno selezionati potranno essere presentati il 21 settembre e successivamente pubblicati su una rivista scientifica internazionale.

Per tutte le informazioni si può consultare il sito www.atadconference2019.org/call Sempre il 21 settembre dalle 15.00 alle 18.00 si terrà l'incontro "ATAD Open Day: le Tecnologie Assistive a supporto delle persone con disabilità plurime" dedicato alle associazioni, alle famiglie, agli stakeholder e ai caregiver delle persone con disabilità plurime, cognitive, sensoriali e motorie.

Un’occasione per le famiglie di interloquire con esperti del settore sui casi di proprio interesse e trovare indicazioni e supporto. A coordinare l'incontro saranno rispettivamente la professoressa Domenica Taruscio Direttore del Centro Nazionale Malattie Rare dell'Istituto Superiore di Sanità e la dottoressa Patrizia Ceccarani Direttore Tecnico Scientifico della Lega del Filo d'Oro.

Sarà possibile iscriversi all'Open Day inviando una e-mail a atadsecretary@byebyesilos.com “Siamo orgogliosi di presentare oggi la seconda edizione della Conferenza internazionale delle Tecnologie Assistive, perché questo settore ha un impatto decisivo nella vita di persone con disabilità plurime permettendo loro di avere un canale di comunicazione con il mondo esterno” – ha dichiarato Rossano Bartoli presidente della Lega del Filo d’Oro – “La Lega del Filo d’Oro è costantemente impegnata nello sviluppo e nell’adattamento di ausili tecnologici in grado di fornire una migliore qualità di vita e autonomia alle persone disabili e la Conferenza ATAD è un momento di confronto importante con i principali ricercatori e studiosi italiani e internazionali per conoscere tutte le ultime applicazioni delle tecnologie assistive”.

Alla Lega del Filo d’Oro sono numerosi gli ausili tecnologici che vengono utilizzati per migliorare l’autonomia delle persone sordocieche e potenziarne le abilità: dai video-ingranditori per testi e immagini ai sintetizzatori vocali per trasformare un testo scritto in suono fino ai sistemi automatici che, tramite appositi software, consentono alle persone sordocieche di navigare in internet e inviare e-mail e sms.

L’Associazione inoltre sviluppa prototipi e soluzioni ad hoc nel campo degli ausili alla comunicazione, che – tenendo conto delle problematiche sensoriali, cognitive e motorie presenti - permettono di aumentare l’autonomia e le potenzialità delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Presso la sede nazionale di Osimo è presente un Centro di Ricerca per l’area psicopedagogica e tecnologico-riabilitativa che, su richiesta dei servizi riabilitativi e in base alle esigenze degli utenti, progetta, costruisce e sperimenta metodologie e strumenti di supporto alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali permettendo loro di interagire con l’ambiente e acquisire un proprio livello di autonomia.

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Questo è un articolo pubblicato il 20-06-2019 alle 11:10 sul giornale del 21 giugno 2019 - 636 letture

In questo articolo si parla di associazione, conferenza, disabilità, tecnologie

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