Una Minoranzacreativa: Domenica 26 maggio,VI Domenica di Pasqua (ANNO C) la parola scelta è : "PIU' GRANDE"

3' di lettura 26/05/2019 - La lettura evangelica di questa settimana si colloca all’interno del capitolo 14 secondo Giovanni. Nell’intera sezione Gesù parla della sua relazione con il Padre, rispondendo anche alle domande dei suoi apostoli nel merito, ed introduce anche la figura del Consolatore. L’articolazione di questa unità di vangelo è una continua con-fusione fra i soggetti principali: Padre, Figlio, Spirito.

È un ripetuto richiamo e rimando in una commistione quasi esasperata, nella quale vengono coinvolti anche gli stessi apostoli: “io sono nel Padre e voi in me e io in voi” (G 14, 20). La lettura di questi versetti richiede molta fatica, in quanto la logica di comprensione spesso perde il senso raziocinante che la dovrebbe caratterizzare. Sia il Paraclito lucidità per chi scrive e chiarezza per chi legge.

La parola che oggi estrapoliamo è PIÙ GRANDE (oppure MAGGIORE, in quanto il greco è “mèizon”). Poniamo, orbene, la focalizzazione sulla pericope odierna. I protagonisti sono tutti presenti: Padre, Figlio, Spirito e apostoli. L’ordine con cui questi sono appena stati scritti, richiama la logica con cui automaticamente la nostra percezione esercita le sue facoltà.

Abbiamo dato razionalmente una collocazione al testo che non è assolutamente errata. Quando si legge, o si ascolta, automaticamente esercitiamo una funzione di incameramento dei dati che segue leggi di associazione e collocazione.

Dato quanto, l’estratto odierno correttamente impressiona la nostra percezione con l’ordine gerarchico che parte dal Padre e scende al Figlio, poi allo Spirito e poi agli apostoli. Tuttavia, la Parola di Dio va compresa nella sua essenza. Sia chiaro che avendo usato linguaggio umano, Gesù va ascoltato anche come uomo che parla la lingua dell’uomo e attribuirgli significati secondi, terzi o quarti rischia alle volte di creare un “nostro Gesù”, ovvero di passare dall’es-egesi all’eis-egesi.

Cercando, quindi, di far parlare Gesù e non le nostre intuizioni, tentiamo di approcciarci al pieno senso delle parole di nostro Signore. Tra Padre, Figlio e Spirito certamente c’è distinzione. Pur tuttavia sono una cosa sola.

Fare un trattatello sulla Trinità non appartiene all’ambizione dello scrivente, né a quella di questo scritto. Molte nobili e alte personalità hanno spiegato magnificamente questa divina relazione. Ma la domanda permane. Come può la “distinzione” essere “uno”? Non è lo stesso Gesù che oggi ci dice: “il Padre è più grande (“mèizon”, ovvero maggiore) di me”? Eppure la giusta domanda è la seguente: in cosa consiste questo “essere più grande (maggiore)? Chi vive in campagna gode, in questo periodo, del rigoglio della natura.

Accanto a me ho un basilico che finalmente, dopo l’insipido inverno, torna ad insaporire i nostri piatti. Guardandolo noto: una piantina; delle foglie; il profumo (e il sapore). Abbiamo, se si nota, dato una gerarchia, che giustamente la nostra mente usa e sfrutta per automatico esercizio di memorizzazione e assimilazione. Ma gli elementi citati non sono la stessa cosa? Non sono sempre basilico? Tuttavia, pur essendo “uno”, sono distinti in “tre costituenti”.

Così è quando si declina un nome o si coniuga un verbo: la “flessione” (semantica e non gerarchica) grammaticale o sintattica è l’adeguato abbraccio ai tratti del lessico, affinché questo acquisti senso completo. Ecco quindi che “mèizon”, maggiore, più-grande, non indica la gerarchia, ma la declinazione di Dio che è uno; e Dio, nel suo infinito amore, si coniuga nel Padre, nel Figlio, nello Spirito, affinché possa prendere dimora presso di noi (G 14, 20), “flettendosi” per arrivare a dare senso completo ai nostri cuori.

Tratto dal blog: https://unaminoranzacreativa.wordpress.com/2019/05/25/più-grande/








Questo è un articolo pubblicato il 26-05-2019 alle 08:34 sul giornale del 26 maggio 2019 - 182 letture

In questo articolo si parla di cronaca, messaggio, articolo, religione cattolica, Fabio Quadrini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a7Uu