Latini: basta bollette e Tari così alte, rifacciamo una nuova società energetica in mano pubblica

3' di lettura 22/05/2019 - Negli ultimi tempi si è fatta molta confusione, e forse in maniera voluta, su Astea Energia, ceduta alla Sgr Rimini per volontà dell’amministrazione Pugnaloni. La cessione dell’80% quote di Astea Energia ad un privato è stata unicamente motivata da una volontà di fare cassa e non dalla favola degli obblighi della Legge Madia, tanto è vero che tutte le altre società analoghe del territorio non hanno venduto nulla.

Non è vero che hanno venduto per far tornare l’Astea s.p.a. completamente pubblica, perché non hanno liquidato il socio privato. I 22 milioni di euro intascati dal comune di Osimo con la vendita sono finiti e le bollette sono aumentate rispetto ai concorrenti, mentre prima la forte presenza pubblica svolgeva un’azione di contenimento dei costi. In una logica di mercato il privato punta a rifarsi dell’investimento fatto e a “rimetterci” sono quindi gli osimani e gli utenti dell’azienda di energia.

Su servizi, tariffe e riscossioni serve una rivoluzione copernicana nella filosofia amministrativa che metta al centro le esigenze e gli interessi del cittadino anziché quelli della politica e dei privati. L'Amministrazione uscente Pugnaloni negli ultimi anni è stata l'esempio di come la privatizzazione dei servizi e la scarsa attenzione alle fasce deboli e ai soggetti colpiti dalla crisi possa avere costi sociali insostenibili e insopportabili per la nostra comunità.

“I continui e vessatori accertamenti della presunta evasione della Tari (Tassa rifiuti) da parte di una società privata incaricata da Astea spa con aggio intorno al 20% e i ripetuti distacchi delle forniture di gas e luce per morosità senza più tolleranza per gli utenti morosi, conseguenza della privatizzazione di Astea Energia, sono più di un campanello d'allarme della necessità di cambiare rotta nella gestione dei servizi pubblici – dichiara il candidato a sindaco delle Liste Civiche Dino Latini.

Per quanto riguarda la Tari proponiamo che vengano inserite delle percentuali di riduzione dal 70% al 10% per fasce Isee comprese tra 5.000 e 25.000 euro per attutire l'impatto della tassa rifiuti sulle famiglie numerose e meno agiate, così come già da anni hanno adottato altre Amministrazioni comunali a noi limitrofe. Siamo convinti – prosegue Latini - che i costi a carico del Comune di tale operazione di giustizia sociale saranno ampiamente ripagati dai maggiori introiti derivanti dalla diminuzione dell'evasione che a Osimo ha raggiunto livelli elevati per l'inefficacia dell'azione amministrativa.

A questo riguardo, anziché affidare l'accertamento e il recupero dell'evasione ad una società privata che mira a massimizzare il proprio profitto senza curarsi delle situazioni di difficoltà dei malcapitati cittadini osimani, la nostra idea è che la prossima Amministrazione dovrà seguire l'esempio di altri comuni della provincia e consorziarsi con Ancona per mantenere sotto il controllo pubblico il recupero crediti nell'ambito del mancato pagamento dei tributi comunali.

Il recupero del soggetto pubblico (Ancona Entrate srl) avviene con un aggio notevolmente inferiore rispetto al privato incaricato da Astea (3% contro il 20%), con percentuali di riscossione decisamente più alte delle attuali (il 60% dell'accertato contro il 10% di Osimo) e promuovendo un rapporto di collaborazione con i cittadini e di attenzione nei confronti delle situazioni soggettive che per noi rappresenta un indicatore di civiltà e di buona gestione della cosa. Inoltre, per porre fine al continuo aumento delle bollette, intendiamo rilanciare Astea s.p.a. e creare una nuova società di energetica completamente in mano al Comune di Osimo”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2019 alle 16:42 sul giornale del 23 maggio 2019 - 3387 letture

In questo articolo si parla di politica, elezioni amministrative, Candidato Sindaco, proposta, società pubblica di progetto

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