Castelfidardo: gestione problematica del Nido Comunale. La soluzione? Rinuncia al servizio!

3' di lettura 16/05/2019 - Dopo la controversa questione dell’assunzione di personale beneficiario del c.d. reddito di cittadinanza e dei casi accertati di mancato rispetto del rapporto educatori/bambini, finisce di nuovo sotto la lente di ingrandimento la gestione del nido comunale “Il Girotondo”.

Lo scorso 2 aprile, infatti, si è verificata la sospensione del servizio mensa per assenza del personale addetto, con grave disagio sia per le educatrici che hanno dovuto gestire l’emergenza, sia per i genitori, costretti a ritirare i bambini anzitempo e senza preavviso.

Il 22 aprile la minoranza consiliare ha quindi depositato una mozione congiunta per chiedere conto all’Amministrazione dell’attività di ispezione e controllo del servizio fornito dalla cooperativa aggiudicatrice dell’appalto e un concreto impegno a mantenere l’attuale assetto per l’erogazione del servizio asilo nido, che prevede la coabitazione di strutture pubbliche e private, nell’ottica di offrire ai cittadini un’ampia possibilità di scelta senza mettere a rischio in nessun caso l’erogazione stessa del servizio.

E’ stato altresì chiesto, in vista della scadenza del contratto e della futura gara d’appalto, di formulare un bando tale da consentire un’assegnazione fondata maggiormente sulla qualità del servizio offerto anche in termini di rispetto di tutte le prescrizioni contrattuali.

Nonostante l’importanza e l’urgenza della questione sottoposta all’attenzione dell’Amministrazione, ad oggi non è dato sapere quando verrà discussa la nostra mozione. Ebbene, nel frattempo apprendiamo che, nel silenzio più totale e senza alcun confronto con la minoranza consiliare, con atto di giunta del 6 maggio 2019 l’Amministrazione ha manifestato l’interesse a dare in locazione l’immobile adibito ad asilo nido comunale con il medesimo vincolo di destinazione, pubblicando il relativo avviso per individuare e valutare soggetti disponibili ad una eventuale successiva trattativa per la concessione in locazione del locale.

Rimaniamo sempre più sconcertati dal modus operandi della giunta pentastellata, che in maniera sistematica non rende partecipe la minoranza - che pure rappresenta il 76% dei cittadini votanti al primo turno alle ultime elezioni - sui temi rilevanti per la nostra città, come rinunciare ad avere un nido comunale, per l’appunto. E dire che uno dei cavalli di battaglia del movimento 5 stelle è stato sempre quello di privilegiare il servizio pubblico.

Appena 15 giorni prima, nel corso dell’ultima commissione affari istituzionali, l’assessore al bilancio Foria si era detto contrario ad una simile ipotesi, paventata dall’assessore ai servizi sociali Marconi nell’incontro del comitato consultivo del nido successivo al disservizio, anche se lo scorso anno quest’ultimo aveva addirittura ipotizzato una reinternalizzazione del servizio.

Ma quello che più lascia basiti, oltre alla mancanza di chiarezza di idee e trasparenza, è il fatto che, a fronte di una gestione problematica del servizio del nido, l’unica soluzione che viene in mente all’Amministrazione è di dismetterlo anziché adoperarsi e creare le condizioni adeguate per migliorarlo.

Al di là delle discutibili modalità con cui vengono adottate certe scelte ci chiediamo: è giusto che la nostra città rinunci ad avere un nido comunale? Ci sarebbe piaciuto poter dare il nostro contributo al riguardo, ma è evidente che non interessa all’Amministrazione pentastellata.


I consiglieri di minoranza Lara Piatanesi, Tania Belvederesi, Enrico Santini, Massimiliano Russo, Lorenzo Catraro, Marco Gambi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2019 alle 18:50 sul giornale del 17 maggio 2019 - 4004 letture

In questo articolo si parla di attualità, politica, Asilo nido, servizio al cittadino, problema

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