Astea al centro dell’Europa. Finanziati ad Astea interventi di efficientamento energetico

4' di lettura 16/05/2019 - Astea Spa ha organizzato il 16 maggio, alle 16,00 presso la sede di Recanati in via Lorenzo Gigli, una conferenza stampa durante la quale sono stati illustrati tre importanti progetti di ricerca che la coinvolgono.

Dopo l'apertura dei lavori da parte di Attilio Severini Presidente di Astea, l'Ad di Astea Fabio Marchetti ha parlato dell'attività di ricerca e sviluppo svolta da Astea. Di seguito Danilo Salvi ha relazionato su Astea; una realtà conosciuta a livello internazionale.

Matteo Lorenzetti di Astea ha illustrato le Smart Grids: interazione delle reti energetiche verso una maggior efficienza energetica urbana e un miglior sfruttamento della produzione da energia rinnovabile.

A seguire Erika Corradi dell'Università Politecnica delle Marche ha parlato di Muse Grids: pianificazione ottimale e gestione intelligente delle reti calore e acqua. Il Progetto MUSE GRIDS: “Multi Utilities Smart Energy GRIDS”, sperimenta una Micro Grid della rete idrica e calore proprietà del gruppo Astea.

Il progetto, della durata di 48 mesi, con un budget di circa 6 milioni di euro, finanziato nell’ambito della piattaforma europea Horizon 2020 Call: H2020-LC-SC3-2018-2019-2020 (BUILDING A LOW-CARBON, CLIMATE RESILIENT FUTURE: SECURE, CLEAN AND EFFICIENT ENERGY), coinvolge 18 partners.

Esso mira a dimostrare in due contesti, uno urbano (città di Osimo), l’altro rurale (città di Oud-Heverlee in Belgio), un insieme di soluzioni volte all'interazione delle reti locali allo scopo di massimizzare la produzione di energia rinnovabile e contestualmente ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.

“E’ la prima volta –commenta l’amministratore delegato Astea Fabio Marchetti- che Astea ottiene un finanziamento europeo, dei 6 milioni complessivi previsti per Muse Grids a noi arriveranno circa 500mila euro, il resto sarà suddiviso tra i 18 partner coinvolti nel progetto, ma noi saremo assieme ad una località belga il sito dimostrativo, con ruolo quindi preminente.

Si punterà all’efficientamento energetico lavorando sulla cogenerazione, sul teleriscaldamento ma anche sul servizio idrico in una zona del centro di Osimo, consentendo un monitoraggio dei possibili sprechi e dei consumi orari”. Si è passati poi al secondo progetto.

Giacomo Mancini di Dea spa e Luca Ragni dell'Università Politecnica delle Marche hanno spiegato il progetto Interrface: una miglior qualità del servizio elettrico e lo sviluppo di una piattaforma di comunicazione.

INTERRFACE: “TSO-DSO-Consumer INTERRFACE aRchitecture to provide innovative grid services for an efficient power system”, interesserà maggiormente la rete di distribuzione elettrica; in particolare mirerà ad aumentare la quota di energia prodotta con fonti rinnovabili consumata all’interno della rete stessa e diminuire, in questo modo, la quantità di energia che viene perduta poiché re-immessa verso il trasportatore nazionale Terna, ed allo stesso tempo migliorare la qualità del servizio di distribuzione, influenzata dalla variabilità delle fonti rinnovabili stesse.

Come Muse Grids anche INTERRFACE avrà una durata di 48 mesi, con un budget di circa 17 milioni di euro e finanziato dal Progetto Quadro europeo HORIZON 2020 (H2020-LC-SC3-2018-2019-2020), e coinvolgerà 42 partners.

Esso mira a dimostrare, attraverso 7 siti in nove paesi europei, l’utilizzo di tecnologie fisiche e digitali, al fine di promuovere l’integrazione delle fonti di energia rinnovabili, coinvolgere i consumatori all’interno del mercato dell’energia elettrica ed attivare nuovi servizi all’interno dello stesso, attraverso lo sviluppo di una piattaforma denominata IEGSA.

Questa piattaforma metterà in comunicazione i diversi partecipanti del mercato dell’energia elettrica attraverso la condivisione di dati, permettendo il coordinamento tra i gestori della distribuzione di energia elettrica ed i fornitori di servizi, e creando situazioni economicamente favorevoli anche per i consumatori finali.

Per Astea si tratta di un finanziamento di circa 450 mila euro. Samuele Spedaletti dell'Università Politecnica delle Marche ha illustrato E-mobility: mobilità sostenibile a Osimo e Recanati. E-MOBILITY prevede la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (automobili e biciclette), stazioni di noleggio per biciclette elettriche e pensiline fotovoltaiche nei comuni di Osimo e Recanati. Il progetto, della durata di 12 mesi, è frutto di un contratto stipulato fra Astea spa e il CINFAI.

Questo progetto mira a promuovere lo sviluppo economico e sociale attraverso l’incentivazione della mobilità sostenibile, al miglioramento della qualità dell’aria e alla decarbonizzazione dei consumi energetici richiesti dalla mobilità. Per Astea si tratta di un investimento di circa 230 mila euro.

“Con E-Mobility – ha concluso Fabio Marchetti – Astea rinnova l'impegno per la salvaguardia dell'ambiente in cui viviamo: dall'incentivazione della raccolta differenziata fino alla promozione della mobilità sostenibile e di uno stile di vita più sano”. Era presente anche il vicesindaco di Recanati Antonio Bravi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2019 alle 18:57 sul giornale del 17 maggio 2019 - 1540 letture

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