Giuliodori (M5S): “Tria finalmente ha firmato il decreto banche. I risparmiatori truffati adesso possono ricevere il loro risarcimento. 1,5 miliardi stanziati in bilancio”.

11/05/2019 - È fatta. Ieri sera finalmente il ministro Tria ha messo la sua tanto attesa firma sul decreto attuativo del fondo di indennizzo ai risparmiatori. Fondo che mette a disposizione dei truffati dalle banche un fondo da 1,575 miliardi che avevamo stanziato in legge di bilancio.

“Per me è un giorno importantissimo - esclama Giuliodori, il deputato 5stelle di Osimo in Commissione Finanze - sono veramente felice e orgoglioso di quello che abbiamo fatto, di quello che ho fatto. Ho portato avanti questa faticosa battaglia personalmente in questi mesi, in Commissione e in Aula ma anche a fianco dei risparmiatori. La mia battaglia personale per i cittadini marchigiani vittime del crack di Banca Marche.

Ma la gioia che provo oggi mi ripaga di tutta la fatica. I miei concittadini, i miei corregionali, i miei amici adesso avranno giustizia”. Ma facciamo un passo indietro. Come già ampiamente riportato in queste settimane, in legge di bilancio è stato approvato il ‘Fondo Indennizzo Risparmiatori’, con una dotazione di 1,575 miliardi di euro per i prossimi tre anni (2019-2021), “un fondo ad hoc finalizzato al rimborso di risparmiatori, azionisti e obbligazionisti che hanno visto azzerato il valore dei loro titoli nei crack bancari degli ultimi anni” spiegava a suo tempo Giuliodori.

Chi potrà presentare la richiesta di risarcimento? "Possono accedere all'indennizzo forfettario le persone fisiche, l'imprenditore individuale, anche agricolo, e il coltivatore diretto, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, nonché le microimprese. In sostituzione del risparmiatore originario possono accedere alla procedura di indennizzo anche i successori e i familiari che abbiano acquisito la titolarità degli strumenti finanziari”. Stando alle parole di Giuliodori, anche gli eredi quindi potranno ricevere l’indennizzo.

Un indennizzo che, ricorda il deputato osimano, “per gli obbligazionisti equivale al 95% del costo di acquisto. Per gli azionisti è commisurata al 30% del costo di acquisto, entro il limite massimo di 100.000 euro. Ci tengo però a ribadire – aggiunge – che questo tetto non è definitivo: è solo un acconto, che verrà poi integrato man mano che il fondo sarà rimpinguato.

Si tratta semplicemente di un limite temporaneo per permettere a tutti di avere una quota iniziale di risarcimento, con un canale preferenziale per le persone in difficoltà economica con un ISEE sotto i 35.000 euro. Riteniamo, comunque – sottolinea – di poter aumentare quel 30% ad un 45/50% già dal prossimo anno”.

"Ricordo inoltre – continua Giuliodori – che non è più necessario passare per l'organo giudiziario, ma le domande di richiesta verranno raccolte direttamente dal MEF e gli accertamenti saranno svolti in forma semplificata”. “Un’altra cosa importante da ribadire è che non ci sarà nessuno scudo per le banche – assicura il deputato 5stelle – i cittadini truffati potranno quindi agire in giudizio per ottenere l’indennizzo della parte non rimborsata dal fondo”.

“Abbiamo mantenuto la nostra promessa – conclude soddisfatto Giuliodori – abbiamo finalmente concretizzato quanto detto che avremmo voluto fare in questi anni: dare risposta alle istanze delle migliaia di cittadini vittime della malsana gestione delle banche e dei rapporti fin troppo ambigui con la politica, cittadini che la politica aveva condannato a perdere i risparmi di una vita. Adesso la politica compie il suo dovere, finalmente ho assolto al mio impegno nei confronti dei 43.000 truffati di Banca Marche”.


da On. Paolo Giuliodori
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2019 alle 17:30 sul giornale del 13 maggio 2019 - 2094 letture

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