Cattedrale di San Ciriaco Ancona: giovedì 13 settembre imposizione del Pallio a Mons. Angelo Spina

11/09/2018 - Giovedì 13 settembre alle ore 18.00 nella Cattedrale di San Ciriaco, ad Ancona, il Nunzio Apostolico in Italia Monsignor Emil Paul Tscherrig imporrà il Pallio, già benedetto da Papa Francesco il 29 giugno scorso durante la Celebrazione Eucaristica svoltasi in Piazza San Pietro, a sua Eccellenza Monsignor Angelo Spina Arcivescovo Metropolita della diocesi Ancona-Osimo.

Fino al 2015 il Pallio veniva benedetto e consegnato direttamente dal Papa in S. Pietro, adesso l’imposizione del Pallio avviene alla presenza del Nunzio Apostolico nella Arcidiocesi di appartenenza in un secondo momento, alla presenza della Chiesa locale e in particolare dei vescovi delle diocesi suffraganee: Fabriano-Matelica, Senigallia, Jesi e Prelatura di Loreto, accompagnate dai loro fedeli. Sarà presente l’Arcivescovo Emerito il Cardinale Edoardo Menichelli.

Saranno inoltre presenti i Vescovi e gli Arcivescovi marchigiani con il Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana Sua Ecc. Mons. Piero Coccia. Mons. Spina ha scelto il 13 settembre che è la Vigilia della festa dell’esaltazione della S. Croce.

Il Pallio è decorato con sei croci nere che ricordano le ferite di Cristo. In questo anno la nostra Chiesa locale ricorda i 1600 anni dall’arrivo del corpo di S. Ciriaco, patrono della città e dell’intera arcidiocesi di Ancona-Osimo, lui aiutò la regina Elena, madre dell’imperatore Costantino a ritrovare la Santa Croce a Gerusalemme.

Il pallio (derivato dal latino pallium, mantello di lana) è un paramento liturgico costituito da una striscia di stoffa di lana bianca avvolta sulle spalle. Il pallio, nella sua forma presente, è una stretta fascia di stoffa, larga circa cinque centimetri, tessuta in lana bianca, incurvata al centro così da poterlo appoggiare alle spalle sopra la pianeta o la casula e con due lembi neri pendenti davanti e dietro, così che – vista sia davanti che dietro – il paramento ricordi la lettera "Y".

È decorato, come abbiamo detto poco sopra, con sei croci nere di seta (che ricordano le ferite di Cristo), una su ogni coda e quattro sull'incurvatura, ed è guarnito, davanti e dietro, con tre spille d'oro gemmate (acicula) a forma di spillone, o chiodo.

Queste ultime due caratteristiche sembrano essere un ricordo dei tempi in cui il pallio era una semplice sciarpa piegata a doppio e appuntata con una spilla sulla spalla sinistra. Il Pallio rappresenta la pecora che il pastore porta sulle sue spalle come il Cristo ed è pertanto simbolo del compito pastorale di chi lo indossa ed è prerogativa degli arcivescovi metropoliti, come simbolo della giurisdizione in comunione con la Santa Sede.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2018 alle 13:10 sul giornale del 11 settembre 2018 - 512 letture

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