Belle emozioni al ciclo raduno “La Liberazione” 2018

10/07/2018 - Domenica 8 luglio si è svolta la seconda edizione del ciclo raduno “La Liberazione” organizzato dalla Sportware in collaborazione coi rievocatori storici dell’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona, della Civica Galleria del Figurino Storico di Osimo e dell’associazione storico culturale Filottrano 44.

In una splendida giornata di sole caratterizzata dalla cornice militare che rende unica questa manifestazione, si è svolta la pedalata rievocativa del passaggio del fronte nella valle del Musone durante la 2° guerra mondiale.

Ci sono state importanti novità nell’organizzazione che ha visto l’inserimento tra i percorsi di 43 km e quello di 70 km, di un terzo percorso per bambini di 8 km pianeggiante e suggestivo che ha costeggiato il Musone.

Abbinata alla pedalata anche un'iniziativa di solidarietà con una raccolta fondi per il progetto “Dammi una carezza” in supporto ad una adolescente della provincia di Ancona affetta da una malattia rara, l'osteomielosi, il cui nome per volontà della famiglia resta anonimo e a cui è stato dato Rosa come nome di fantasia.

Prima della partenza il saluto dell’assessore allo Sport Alex Andreoli e quello di Marco Scarponi, che ha parlato della nuova Fondazione Michele Scarponi e della battaglia per la sicurezza dei soggetti “deboli” della strada, ciclisti e pedoni.

Al minuto di silenzio in memoria di Michele Scarponi e di Lorenzo Manuali, mai dimenticato amico ed ex presidente Sportware, ha fatto seguito un omaggio floreale consegnato a Marco Scarponi e a Barbara Orlandini, moglie di Lorenzo.

Tutti i ciclisti, grandi e piccoli, sono stati scortati nella prima parte dei loro percorsi da un'autocolonna di mezzi militari dell’epoca ed anche da un aeroplano d’epoca, il Cicogna che, dopo il saluto alla partenza degli adulti in Piazzale Grande Torino, ha sorvolato tutta la zona per l’intera mattinata, dando spettacolo con le sue virate e le sue piroette.

Una sorpresa infine ha allietato l’evento per i bambini. Infatti alla confluenza tra il Musone e il Fiumicello, mentre la manifestazione ciclistica degli adulti proseguiva, un gruppo di rievocatori del 2° Corpo d'armata polacco a bordo di una jeep si è fermato ed ha donato caramelle e dolciumi ai bambini, proprio come fecero gli alleati in quell'estate del 1944.

All’arrivo del percorso per bambini un piccolo ristoro ed un omaggio (un album di figurine del Giro d'Italia 2018), hanno chiuso la bella giornata dei più piccoli. La prova ciclistica degli adulti è proseguita per Santa Paolina e Molino Sampolo per il percorso corto, mentre il lungo per Filottrano e per la prima volta il passaggio ad Offagna fino alla splendida piazza del Maniero sotto la Rocca Medievale.

Altri luoghi altamente simbolici attraversati sono il monumento ai martiri del XXX giugno 1944 a Filottrano, il cippo della battaglia del Musone ed il monumento alla Resistenza e alla Liberazione del 25 aprile 1945 ad Osimo.

Cinque i checkpoint in cui i rievocatori storici in uniformi dei rispettivi schieramenti hanno timbrato il road book dei ciclisti per attestare il loro passaggio. Dopo il traguardo di Via Lionetta ad Osimo, la manifestazione si è conclusa con i discorsi di David Monticelli della Sportware, Carlo Gobbi, Mario Pesaresi e Fabio Luna, presidente Coni Marche prima della cerimonia con picchetto d’onore davanti al monumento alla Resistenza e alla Liberazione.

La giornata è terminata con un pranzo tutti insieme a raccontarsi le piccole avventure e disavventure della giornata, e gli atti di vero e proprio eroismo sportivo come la determinazione dell'ultimo ciclista del percorso lungo che, stanchissimo, dopo aver rifiutato di venire caricato e trasportato fino all'arrivo dal furgone di fine corsa, ha proseguito a piedi lungo via Acquaviva e via Roncisvalle trascinando la propria bici, togliendosi addirittura le scarpe.

Poi in via Cialdini ha inforcato nuovamente la bici per giungere al traguardo di via Lionetta 10 minuti prima del tempo massimo (fissato alle ore 14.00) e concludere dunque regolarmente la prova ciclistica di 70 km.

Questo è stato lo spirito della giornata, determinazione, fatica, socializzazione e solidarietà. Un bilancio positivo quindi per tutta la manifestazione e per tutti i partecipanti con tanta voglia di stare insieme a ricordare i momenti gloriosi della Liberazione, ma anche una giornata ecologica e di valorizzazione del territorio, immersi nella natura e nelle splendide colline marchigiane.

Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari, senza i quali non sarebbe stata possibile la buona riuscita della manifestazione.


da Sportware
      www.sportware.org






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2018 alle 08:47 sul giornale del 11 luglio 2018 - 1443 letture

In questo articolo si parla di storia, sport, territorio, cicloturistica

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